Ha fatto molto discutere la presa di posizione dei giocatori del Barcellona che hanno rifiutato la proposta del taglio degli ingaggi presentata dal club per fare fronte all'emergenza Coronavirus, alla luce dello stop delle attività agonistiche. Una situazione che ha spinto la dirigenza blaugrana a rivolgersi al Tribunale del Lavoro della Catalogna: la volontà del club, emersa dopo il cda andato in scena in videoconferenza, è quella di ridurre lo stipendio di tutti gli atleti (compresi quelli di basket, hockey, calcio femminile e cantera) del 70%.

Barcellona, il rifiuto dei giocatori di ridursi lo stipendio con il campionato fermo

Il Barcellona aveva deciso inizialmente di allinearsi alla decisione collettiva di ridurre gli stipendi del 70% a tutti i calciatori professionisti per far fronte alla crisi legata all'emergenza Coronavirus, che con i campionati fermi rischia di avere serie conseguenze anche nel calcio. Per venire incontro ai calciatori la dirigenza blaugrana, nel tentativo di "tranquillizzare" il gruppo aveva optato per una decurtazione del 50%, offrendo una serie di "compensazioni" alla squadra. Nonostante tutto però i giocatori, hanno rispedito l'offerta al mittente con la "giunta" dei capitani guidata da Leo Messi, che si è espressa in maniera negativa.

Il Barcellona si rivolge al Tribunale del lavoro e decide di tagliare gli stipendi dei calciatori

Nel nuovo Consiglio d'Amministrazione andato in scena ieri in videochat, il Barcellona ha scelto la strada del taglio salariale dei propri tesserati. La "riduzione della giornata lavorativa" non sarà limitata solo ai giocatori, ma a tutti gli atleti della polisportiva (giocatori di basket, hockey, calcio femminile e cantera) e relativi staff tecnici. In un comunicato la società del presidente Bartomeu ha annunciato che si rivolgerà al dipartimento del Lavoro della Catalogna, non fermandosi davanti al rifiuto dei propri giocatori di ridursi lo stipendio per venire incontro alle esigenze economiche forzate dall'emergenza. In sintesi lo stipendio degli atleti sarà decurtato del 70% in maniera retroattiva dal 13 marzo, fino a quando durerà lo stato di emergenza. Il Barcellona avrà però un margine per cercare l'accordo con i calciatori, altrimenti, entro 5 giorni, la decisione diventerà esecutiva.

Il comunicato del Barcellona sul taglio degli stipendi

Queste le parole della nota blaugrana: "La dichiarazione dello stato di allarme del 14 marzo, a seguito dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo a causa della pandemia di coronavirus, ha portato alla cessazione di tutte le attività, sia sportive che non sportive. il nostro club. In questo contesto, il Consiglio di amministrazione ha deciso di attuare una serie di misure per alleviare gli effetti e ridurre l'impatto economico di questa crisi".

Le misure adottate includono quelle relative al luogo di lavoro, motivate dalla necessità di attuare misure per adattare gli obblighi contrattuali del personale del Club alle nuove circostanze transitorie che stiamo vivendo. Questa è la presentazione dei vari file relativi all'area sportiva (calcio e altri sport professionistici), nonché al resto del personale non sportivo.
 
Questi file saranno elaborati davanti al Dipartimento del Lavoro della Generalitat de Catalunya, una volta che il Club avrà condiviso con tutto il suo personale, sport e non sport, tutti gli aspetti relativi a queste misure e il loro campo di applicazione. Fondamentalmente, si tratta di una riduzione dell'orario di lavoro, imposta dalle circostanze e dalle misure di protezione attuate e, di conseguenza, una riduzione proporzionale della remunerazione prevista nei rispettivi contratti, misure che il Club intende attuare a seguito regole del lavoro scrupolosamente formali, secondo i criteri di proporzionalità e, soprattutto, la correttezza e con l'unico scopo di riprendere al più presto l'attività del Club".