Sono stati attimi di vero terrore quelli passati nelle scorse ore da Lorenzo Gobbo: giovane ciclista lombardo di soli sedici anni, tesserato per il GB Junior Team e impegnato in una gara dei Campionati Europei Under 23 juniores su pista. Il ragazzo, durante la prova dello "Scratch" (specialità del ciclismo su pista, che si disputa sulla distanza di 15 chilometri), è stato infatti coinvolto in un brutto incidente e cadendo è stato infilzato da un pezzo di legno dell'anello dell’Eddy Merckx Cycling Centre che si è staccato dopo l'impatto con il suo pedale.

La stecca lunga oltre mezzo metro, ha letteralmente trapassato il lato sinistro del busto di Lorenzo Gobbo, all'addome alla schiena, finendo per perforargli il polmone sinistro. Uno spaventoso incidente, che ha costretto il giovane ciclista milanese ad una corsa d'urgenza all'ospedale "Jan Palfijn" di Gand e al lungo e delicato intervento chirurgico di tre ore per rimuovere il listello di legno: intervento chirurgico che si è concluso fortunatamente in maniera positiva. Lorenzo, che ora si trova in terapia intensiva e fuori pericolo, ha inoltre riportato una grave ferita alla coscia per la quale gli sono stati applicati circa 200 punti di sutura.

Le parole del padre di Lorenzo

"Ho visto qualcosa che non auguro a nessuno di vedere, mi sembrava di essere finito all’improvviso in un film dell’orrore. Non so proprio come possano succedere certe cose – ha spiegato Gianni Gobbo, il padre dello sfortunato ciclista, nell'intervista rilasciata a ‘tuttobiciweb' – Lorenzo ha passato una notte molto complicata. I dolori sono tanti, ma lui è un vero combattente. Lui è stato un gigante, i sanitari dell’ospedale stanno facendo grandi cose. È ancora in terapia intensiva, anche se mi hanno detto che i parametri sono buoni ed è da considerare fuori pericolo".

"Come è possibile che si siano staccati due listelli di un metro e mezzo e uno sia andato a conficcarsi come una lancia tra il quadricipite della gamba e il torace, tanto da perforare anche il polmone – si è infine chiesto Gianni Gobbo – Una cosa inaudita, mai vista in tanti anni di ciclismo. Hanno dovuto usare le cesoie per tagliare quella lancia e caricarlo sull’ambulanza. È chiaro che adesso la priorità è la salute di Lorenzo, il suo pieno recupero, però poi ci consulteremo e faremo le nostre valutazioni del caso: è bene che certe cose non succedano mai più".