E’ Michael Rogers, il vincitore della 16° tappa del Tour de France 2014. L’australiano della Tinkoff-Saxo ha conquistato la vittoria nella tappa più lunga della Grand Boucle quella da Carcassonne a Bagne'res de Luchon, di ben 237,5 km. Dopo i successi di Savona e di Zoncolan nel Giro d’Italia dunque Rogers ha trionfato per distacco anche al Tour in un tracciato difficile segnato da ben 5 salite. Decisiva la lunga discesa finale in cui l’australiano è riuscito a mettere alle sue spalle gli altri ciclisti che avevano provato la fuga con lui ovvero Voeckler, Kiriyenka, Serpa Perez e Gautier. Lo “squalo” Nibali ha disputato una buona gara conservando il primato in classifica generale e quindi la maglia gialla. Domani si prosegue sui Pirenei con la tappa da Saint Gaudens a Saint-Lary Pla d'Adet che si concluderà con una salita finale di 10 chilometri

Il punto sulla 16a tappa di Nibali

Al termine della 16° tappa, Nibali non ha potuto non fare il punto sulla giornata ciclistica: “Bella giornatina, la tappa è stata molto lunga, ci sono tentativi di fuga, ventagli, non è stato facile controllare la corsa. La corsa è partita sul Port de Bales, gli uomini della Movistar hanno fatto la corsa, l'intenzione di Valverde era guadagnare secondi e Pinot ha preso la maglia bianca a Bardet". La maglia gialla ha voluto anche difendere la sua squadra rispondendo per le rime a chi ha accusato il team di scarsa collaborazione: “ La squadra ha lavorato dal secondo giorno fino adesso. Oggi la tappa era di 240 km e hanno fatto un grande lavoro. Di più cosa si voleva? Jakob Fuglsang è spelato come un gatto, cerca di stare meglio giorno dopo giorno, la squadra sta facendo molto e vedremo in prossimità delle prossime tappe". Nibali ha vissuto un momento difficile nella tappa odierna dopo aver rischiato di finire su una macchina della stampa. Nessuna polemica per il portacolori azzurro: “L'ho trovata in mezzo, però sapevo che la corsa era tutta lì così non ho preso rischi”.