sport
tot. contagiati 97.689
29 marzo 3.851
tot. guariti 13.030
29 marzo 646
tot. deceduti 10.779
29 marzo 756

Rugby, il bimbo bullizzato per nanismo scende in campo mano nella mano con i suoi campioni

In Australia, Quaden Bayles, bimbo di 9 anni, bullizzato a scuola perché affetto da nanismo, ha vissuto il "più bel giorno" della sua vita, entrando in campo con la sua squadra del cuore di rugby, l'Indigenous AllStar. Un gesto che ha riportato il sorriso a Quaden dopo che nei giorni scorsi la mamma aveva diffuso un video in cui il bimbo, disperato, gridava "Voglio uccidermi, voglio morire adesso"

E' una straordinaria storia a lieto fine quella che ha coinvolto il piccolo Quaden Bayles, bimbo australiano di 9 anni, che ha trasformato il dramma del bullismo in un momento unico, "il più bel giorno della mia vita". Forza dello sport, della solidarietà, dell'amore verso gli altri, della tolleranza, della comprensione.

E' accaduto in Australia grazie al gesto dell'Indigenous AllStar, la squadra di rugby locale di cui Quaden è da sempre super tifoso che ha invitato il bimbo a scendere in campo mano nella mano dei suoi idoli, come un vero e proprio campione. Un momento splendido che ha subito fatto il giro del mondo, via web e che ha ridato a Quaden il sorriso, quel sorriso che la vita stava strappandogli via per la cattiveria della persone.

Prima della felicità per aver coronato un sogno che appariva irraggiungibile, c'era stato un altro video che ha fatto il giro dl mondo e che ritraeva il piccolo, disperato, che in un pianto dirotto urlava il suo grido: "Voglio uccidermi, voglio morire proprio ora". Il tutto ripreso dalla mamma, Yarrana Bayles che in questo modo estremo denunciava gli abusi nei confronti di Quaden, bullizzato a scuola perchè affetto da nanismo. Un video struggente ed estremo che ha scosso l'opinione pubblica australiana e non solo.

"Ho appena preso mio figlio a scuola, ho assistito a un episodio di bullismo, ho telefonato al preside e voglio che le persone sappiano – genitori, educatori, insegnanti – che questo è l’effetto che ha il bullismo". Così aveva scritto la mamma qualche giorno fa, con Quaden in preda alla disperazione. Oggi, invece, il piccolo torna sui social di tutto il mondo, sorridente, un sorriso che gli restituisce la felicità e la gioia che ogni bambino ha il diritto di avere e tutti il dovere di preservare.

Merito della Federazione nazionale di Rugby che senza indugio ha acconsentito a portare Quaden in campo,  insieme alla sua squadra del cuore,  allo stadio Robina del Queensland, camminando sul terreno di gioco con gli Indigenous All Stars e tenendo la palla in mano.

CONTINUA A LEGGERE SU FANPAGE.IT

Bullizzato per la t-shirt "fatta a mano", ora il disegno del bambino è il logo della squadra
Mondiali di Rugby, Sudafrica campione iridato per la terza volta
Nel Bosco di Capodimonte nasce un campo da rugby: l'inaugurazione il 18 aprile
Rugby in lutto: addio alla Perla Nera, Chester Williams campione del Mondo col Sudafrica
Rugby, scontro in campo in Serie B: giocatore in gravi condizioni
Morto Jonah Lomu, leggenda del rugby e degli All Blacks
I calciatori della Juve rinunciano a 4 mesi di stipendio per il Coronavirus: è ufficiale
Barcellona, Messi e compagni rifiutano di ridursi lo stipendio con il campionato fermo
La Juve risparmia 90 milioni sugli stipendi, Cristiano Ronaldo rinuncia a oltre 10 milioni