Il massaggiatore dei campioni. Era conosciuto così Oscar Ghidini, fisioterapista reggiano morto all'età di 85 anni nell'ospedale di Guastalla (nella Bassa, in provincia di Reggio Emilia). Vi era ricoverato da lunedì scorso, positivo al test del coronavirus. L'uomo era molto conosciuto nell'ambiente sportivo nazionale: aveva affiancato i più forti atleti azzurri nell'esperienza vissuta in ben tre Olimpiadi. C'era lui accanto ai fratelli Abbagnale, che hanno scritto pagine memorabili nella canoa. C'era lui a occuparsi dei muscoli del pugile Nino Benvenuti e più di recente a prendersi cura di Gregorio Paltrinieri, stella tricolore del nuoto internazionale. La sua ultima volta ai Giochi fu nell'edizione di Atene del 2004.

Allucinante, è stata la prima persona al mondo che mi ha massaggiato – ha scritto Gregorio Paltrinieri sui social network -. Ero piccolo, la Cooper nuoto mi portava da lui. Mi ha mandato una foto mio padre con lui che mi trattava, lo conoscevo bene.

Un mago che "con le mani ci sapeva fare", come si dice in gergo. E del suo tocco speciale beneficiarono anche motociclisti come Giacomo Agostini, Max Biaggi, Alex Crivillè e Marco Lucchinelli. Nel corso del tempo ha abbinato la sua passione per lo sport a quella per l'arte. Amava dipingere, condividendo l'ispirazione con alcuni amici artisti frequentati durante il periodo milanese.

Oscar Ghidini lascia la moglie Jana Szendiuchova: con la quale era residente a San Martino di Guastalla, sempre nella zona del Reggiano: l'aveva conosciuta nel 1976 a Brno, durante un Gran Premio delle moto, e sposata due anni dopo nel 1978. Dottoressa di filosofia, la donna era apprezzata anche come mezzo soprano della lirica. Le esequie si svolgeranno nella giornata di lunedì, con tutte le restrizioni imposte a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19 che ha investito il Paese.