L'emergenza Coronavirus in Italia ha già prodotto i primi effetti sul calcio e sullo sport. Già tantissimi gli eventi inizialmente in programma nel week-end, rinviati a data da destinarsi. Una lista che potrebbe aumentare nelle prossime ore, con la volontà di garantire la massima sicurezza e limitare al minimo i rischi di nuovi contagi. Sull'argomento è intervenuto il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha aperto a provvedimenti drastici.

Emergenza Coronavirus in Italia, per Malagò lo sport si deve fermare nelle zone a rischio

In occasione di un evento a Montalcino (Siena), il presidente del Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) Giovanni Malagò è intervenuto sull'emergenza Coronavirus. A giudizio del dirigente non ci sono margini di discussione sulla necessità di rinviare gli eventi sportivi nelle zone interessate dal possibile contagio: "Sono in contatto con le autorità che hanno la responsabilità, il diritto e dovere di prendere iniziative e precauzioni. Se ci sono autorità governative e rappresentanze locali che faranno ordinanze per la sicurezza dei cittadini, lo sport si deve immediatamente adeguare. Se c'è una manifestazione dove si verifica uno di questi casi, lì lo sport si deve fermare".

Malagò sul rischio di stop per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Quasi 50 partite di calcio rinviate e tanti eventi sportivi che non si terranno. Malagò non esclude altri stop: "Sono in contatto costante con il ministro Spadafora, se ci sono competizioni in un luogo dove ci sono questi casi, lo sport non può esserci, per ovvi motivi. Se si possono attuare altre precauzioni? Su questo argomento parlano tutti, io penso che è meglio far parlare chi è competente". Non può mancare anche una battuta sulle prossime Olimpiadi di Tokyo, che alla luce dell'emergenza Coronavirus, potrebbero essere a rischio: "Giochi di Tokyo a rischio? Sono un rappresentante del Cio, ci parlo tutti i giorni. Al momento non ci sono controindicazioni che ci siano problemi per le Olimpiadi"