Foto dal canale Twitter ufficiale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (@atleticaitalia).
in foto: Foto dal canale Twitter ufficiale della Federazione Italiana di Atletica Leggera (@atleticaitalia).

Spesso si sente dire che lo sport allunga la vita e probabilmente per Giuseppe Ottaviani è proprio così. Questo signore di 103 anni che è conosciuto fra i concittadini di Sant'Ippolito, nelle Marche, come "Peppe" ha fatto un balzo di 66 centimetri ed ha staccato il suo personale record nella categoria over 100, ma Ottaviani ai Campionati europei master di atletica in corso a Jesolo, Venezia. Oltre a un'ovazione il "giovane" atleta ha ricevuto una valanga di richieste di selfie e al quotidiano La Repubblica ha dichiarato: "Sono contento di essere ancora qui in mezzo agli amici. Lo sport è vita, fa bene alla salute e si può praticare a tutte le età". Ottaviani da giovane non era uno sportivo e ha cominciato con l'agonismo dopo i 70 anni, per fuggire alla noia della pensione e per tenersi in forma: nel 2014 si era fatto notare ai Mondiali master di Budapest, dove ha conquistato 10 medaglie d'oro. "Ogni giorno va vissuto in pieno con la curiosità che spinge ad andare avanti": sono queste le parole dell’unico in gara nella categoria M100 ma ciò non toglie nulla all’eccezionalità della sua prova di sport e di vita. Una vera e propria lezione di come si può sempre lavorare su se stessi per superare gli ostacoli.

Una medaglia d’oro nel salto in lungo dopo un infortunio alla sua età non ha potuto che coinvolgere il pubblico e provare una grandissima ovazione per questo signore che poi è stato travolto da tantissime richieste di selfie, in pieno spirito del tempo rispetto a ciò che era appena successo. Passando alla "fredda" cronaca della giornata, Ottaviani ha prima inanellato tre nulli ma al quarto salto è arrivato il record di 0.64 centimetri, corretto con un centimetro in più, 0.66, nel sesto e ultimo tentativo. Come già detto in precedenza, l’agonismo dopo i 70 anni per sfuggire alla noia della pensione ha portato Peppe a diventare un recordman e oggi è il simbolo di come lo sport possa essere davvero un elisir di lunga vita.