La manovra non convince l’Unione europea, gli investitori e molti soggetti economici, ma non solo. Molto scettici sono anche gli italiani. Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos per Il Corriere della Sera, sono in molti i cittadini intervistati che vedono soprattutto i lati negativi della legge di Bilancio: favorisce l’assistenzialismo e fa crescere il debito pubblico, sono le accuse. E per questo credono che sia giusto trattare con l'Ue e rivedere almeno in parte le misure. La prima domanda che pone il sondaggio riguarda la conoscenza dei contenuti della manovra: il 7% degli intervistati si ritiene molto informato. Tra questi ci sono soprattutto gli elettori del MoVimento 5 Stelle, meno quelli degli altri partiti. Si ritiene abbastanza informato il 47% del campione, con netta prevalenza degli elettori del Pd, seguiti da quelli della Lega. Poco informato il 32%, tra cui molti elettori di Forza Italia e Fratelli d’Italia, oltre che della Lega. Infine, il 14% del campione dice di essere “per nulla informato” a riguardo: tra questi spiccano gli elettori del M5s.

Il giudizio sulla manovra

I sondaggisti chiedono agli intervistati quanto condividano alcune frasi riguardanti la manovra. La prima recita: “È una manovra che riduce le disuguaglianze economiche”. Dichiarazione condivisa dal 12% del campione, soprattutto tra gli elettori di M5s e Lega. Per il 19% del totale questa è “una manovra che dà impulso alla crescita economica”: lo pensano soprattutto gli elettori del M5s e della Lega. Negativo il parere degli altri elettori. Il 13% del totale ritiene che la manovra favorisca l’assistenzialismo, soprattutto tra gli elettori di Lega, Fi, FdI e Pd. Infine, per il 29% del totale la manovra “fa crescere il debito pubblico e spaventa gli investitori”, una posizione espressa da moltissimi elettori del Pd, ma da una fetta rilevante anche di Fi e Lega.

Agli intervistati si chiede ancora la manovra può essere “in grado di rilanciare la crescita e lo sviluppo assicurando la tenuta dei conti pubblici”. Il responso non è per nulla positivo: risponde “sicuramente sì” solo il 9%, soprattutto elettori Cinque Stelle e Lega. “Probabilmente sì” per il 28%, anche in questo caso con netta prevalenza degli elettori delle forze di maggioranza (ma dato non basso anche per quelli di Forza Italia e Fratelli d’Italia). Decisamente più negativi gli elettori del Pd, tanto da portare la risposta “probabilmente no” al 28% del totale. E quella “sicuramente no” al 13%: tra questi c’è anche da notare un 6% degli elettori leghisti.

Gli italiani vogliono che il governo tratti con l'Ue

Infine, viene chiesto un parere sulla trattativa con l’Unione europea. Per il 17% del totale è “un errore cedere alle richieste europee, deve mantenere la manovra com’è”: lo pensano soprattutto gli elettori di M5s e Lega. Per il 35%, invece, è giusto cedere “ma mantenendo l’impianto della manovra”, come sostenuto non solo dai leghisti ma anche – per quasi un terzo – da elettori di M5s, Pd e Fi. Infine, drammatica la situazione per il 25% degli intervistati, i quali sostengono che le concessioni all’Ue siano ancora troppo poche e che “i conti italiani restano a rischio”. Un pensiero condiviso soprattutto dai sostenitori del Pd, di Fi e di FdI. Ma si segnala un 9% degli elettori del M5s che la pensa in questo modo e un 8% di quelli della Lega.