L'ultimo sondaggio elettorale realizzato da Tecnè per Quarta Repubblica rivela come il Pd sia ormai sempre più vicino ai Cinque Stelle. La rilevazione è stata diffusa lunedì, e non tiene pertanto conto della notizia dell'indagine a carico di Nicola Zingaretti, che non sappiamo ancora se e in che modo potrà incidere sul consenso dell'elettorato. Ma quello che il sondaggio mostra senza ombra di dubbio è che il Pd ha guadagnato ben 4 punti in quest'ultimo mese, mentre il M5S ne ha persi due. Ma analizziamo le percentuali, facendo un confronto con le intenzioni di voto di febbraio.

La Lega di Salvini, sempre primo partito, sempre aver rallentato un po' il passo: se prima galoppava al 33,0% oggi si ferma al 31,2%. Una perdita di consenso che potrebbe essere giustificata dal rinvio della decisione sulla Tav, che potrebbe aver deluso gli imprenditori del Nord. Ma l'approvazione della riforma sulla legittima difesa, che dovrebbe arrivare a fine marzo, e il risultato delle prossime elezioni regionali in Basilicata (dove il candidato di centrodestra Vito Bardi risulta leggermente in vantaggio sul suo principale sfidante, il candidato di centrosinistra Carlo Trerotola), potrebbero incidere positivamente e dare una boccata d'ossigeno al Carroccio.

I pentastallati, come dicevamo sopra, sono sempre più in difficoltà: sono passati dal 23,2% dello scorso febbraio, al 21,8%. La distanza tra loro e i dem si assottiglia sempre di più: ormai al Pd manca solo da colmare una differenza di 1,4 punti per raggiungere gli avversari. Il Pd è dato infatti al 20,4%, un ottimo risultato, se consideriamo che un mese fa il partito, prima delle primarie, era al 16,9%.

Silvio Berlusconi non può certo tirare un sospiro di sollievo: debole la performance di Forza Italia, in leggero calo. Gli azzurri passano infatti da, 12,0% all'11,9%. Fratelli d'Italia guadagna qualcosa: rispetto a un mese fa sale appena dello 0,2%: sostanzialmente si attesta al 4,4%. Gli altri partiti nel complesso arrivano al 10,3%.