Vito Crimi, (M5S), sottosegretario con delega all'Editoria, interviene per lanciare un messaggio di solidarietà a Davide Falcioni, reporter marchigiano di 35 anni, che ieri ha ricevuto una condanna a 4 mesi di reclusione, per aver seguito dal vivo una manifestazione di protesta dei No Tav: "La condanna di David Falcioni giornalista di Fanpage.it, impone una riflessione". Secondo la Corte d'appello di Torino il giornalista di Fanpage.it in questo caso si sarebbe configurato il reato di concorso in violazione di domicilio, che il cronista avrebbe commesso nell'estate del 2012. Sostegno al giornalista, il cui diritto di cronaca dovrebbe sempre essere tutelato, è arrivato questo pomeriggio anche da Amnesty International, che con un comunicato ha preso le sue difese: "I giornalisti che raccolgono informazioni e si occupano di diritti umani e di vicende di interesse pubblico non dovrebbero mai essere sottoposti a provvedimenti giudiziari per aver svolto il loro lavoro", per cui teme che la sentenza possa avere l'effetto di intimorire altri reporter, spingendoli "all'autocensura". Pertanto Amnesty International ha chiesto alle autorità italiane di rivedere la sentenza.

"La magistratura e le sentenze si devono sempre rispettare. Ma la condanna di David Falcioni giornalista di Fanpage.it, impone una riflessione. Mi unisco all'allarme lanciato da Amnesty, quando i giornalisti sono sottoposti a procedimento penale per aver svolto il loro lavoro non è solo quest'ultimo che viene messo in pericolo, ma anche il diritto della società nel suo complesso a essere informata", ha detto il sottosegretario pentastellato.

"Questa è una situazione – ha aggiunto in una nota – che riguarda tutti e non solo il singolo giornalista o la categoria dei giornalisti. Mi auspico anche una forte presa di posizione da sindacati e ordine dei giornalisti, sempre pronti a protestare per ben più futili motivi, contro l'attuale governo".