Amanda Kabbabe, 26 anni (Facebook).
in foto: Amanda Kabbabe, 26 anni (Facebook).

Per 9 lunghi anni, Amanda Kabbabe, oggi 26 anni di Hoboken, nel New Jersey, Stati Uniti, ha sofferto di crampi addominali. Si è fatta visitare da numerosi medici, specializzati in medicina generale e ginecologia, ma tutti erano concordi che non era nulla. Per sentirsi meglio, e diminuire il suo gonfiore, avrebbe dovuto solo mangiare più proteine e meno carboidrati. Ma quei dolori lancinanti sono continuati fin quando non ha scoperto che in realtà quel malessere era sintomo di un cancro alle ovaie, che aveva raggiunto le dimensioni di un melone verde. Era la fine del 2017, aveva 24 anni: da allora è cominciato il suo calvario, che è finito esattamente un anno fa, quando è la malattia è stata dichiarata in remissione. Per questo ha voluto raccontare la sua storia alla stampa anglosassone, per sensibilizzare sull'importanza di ascoltare il proprio corpo e di farsi aiutare.

"Con il senno di poi, posso dire che quei sintomi erano chiaramente di un cancro ovarico – ha detto Amanda -. Ma essendo molto giovane continuavano a dirmi di non preoccuparmi, che il fatto che mi sentissi gonfia e affaticata dipendeva dalla mia alimentazione e dallo stress a lavoro. Tuttavia, dentro di me sapevo che qualcosa non andava". Negli anni ha conosciuto numerosi medici, ma nessuno ha saputo darle una risposta esaustiva per i suoi disturbi. Poi, nel 2017, decise di rivolgersi all'ennesimo centro specializzato. "Andai al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, dove i medici mi dissero, dopo una serie di accertamenti, che avevo un tumore maligno alle cellule germinali ovariche, quelle cioè che danno origine agli ovuli. Non so se ero più spaventata o sollevata dopo aver ricevuto questa notizia, ma almeno conoscevo la verità. Per la prima volta nella mia vita dei medici hanno preso sul serio quello che dicevo e non mi hanno mandato via con le solite scuse legate al mio stile di vita".

Amanda ha subito poco dopo un intervento per rimuovere il tumore, insieme all'ovaia destra e alle tube di Falloppio. "Non sono riuscita a capire come mai nessuno avesse prima di allora scoperto quella massa che aveva le dimensioni di un melone". Ulteriori analisi hanno rivelato come il tumore fosse al primo stadio: "Era rimasto lì per anni, non si era diffuso ulteriormente", ha continuato. Dopo l'operazione, si è sottoposta a tre cicli di chemioterapia per assicurarsi che ulteriori cellule cancerose venissero uccise. Dopo due anni di trattamento, Amanda è stata dichiarata guarita e proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della remissione. "Mi sentivo prigioniera del cancro e ora sono libera. Ma spero che non accada ad altri ciò che è dovuto soffrire io. Nessuno deve essere sottovalutato per quello che sente dentro. Non bisogna essere superficiali nel lasciare la propria vita nelle mani di qualcun altro".