Le sue insegnanti hanno trovato disegni strani, in cui a soli 11 anni scriveva di voler morire, e hanno notato lividi sul suo corpo. In uno degli schizzi, in particolare, appare una bambina malconcia, con tagli sulle braccia e le gambe, con un coltello tra le mani e la scritta "volare via", in spagnolo. E poi ancora "sangue", "lividi" e "guinzaglio" Così hanno informato la polizia, che ha scoperto una storia di abusi e maltrattamenti, conclusasi con l'arresto della mamma della piccola. È successo a Marbella, nel sud della Spagna. Secondo quanto riferito da El Mundo, dopo aver trovato quei ritratti, le docenti hanno chiesto informazioni alla ragazzina, che ha poi consegnato loro il suo diario, in cui raccontava tutto quello che, a livello fisico e psicologico, era costretta a subire dalla madre. "Mi picchia con quel guinzaglio e mi umilia, dicendomi che sono grassa e stupida", si legge tra le pagine di questa lunga confessione.

Dopo l'arresto della donna, di origine marocchina, avvenuto nei giorni scorsi, la quale avrebbe confessato gli abusi sulla figlia avvenuti in passato, non quelli più recenti, la 12enne è stata trasferita in un centro di assistenza, dove è stata presa in carico dai servizi sociali e sotto la tutela della Junta de Andalucía. La mamma si è difesa affermando che la ragazzina le aveva rubato del denaro e per questo lei stava cercando di "correggerla". Jose Antonio Galiani, uno psicologo specializzato nella cura dei bambini, ha affermato che è molto raro trovare immagini così esplicite sui maltrattamenti. Dai suoi disegni, ha continuato, emerge una chiara richiesta di aiuto. Non a caso la piccola ha usato la parola "volare via" e si è ritratta con un coltello e una valigia tra le mani, rendendo chiaro il suo intento di mettere la parola fine a quegli abusi.