Doveva essere la loro vacanza da sogno a lungo progettata e voluta ma la villeggiatura si è trasformata in tragedia ancora prima di cominciare per una famiglia di turisti britannici in visita negli Stati Uniti. Appena dopo essere sbarcati in aeroporto, infatti, la 42enne Zoe Williams ha inizio a lamentare una pesante stanchezza che aveva ricondotto al lungo viaggio ma in realtà i suoi malesseri erano dovuti a ben altra patologia che nel giro di pochi giorni l'ha uccisa . La donna è morta tra le braccia del marito Jason che l'ha vista spegnersi in pochi minuti senza poter fare nulla. "Eravamo andati a San Francisco per una vacanza da sogno con nostro figlio  sabato 26 ottobre. Siamo arrivati ​​al nostro hotel nel pomeriggio e lei sembrava stare bene. Eravamo entusiasti e facevamo piani per il giorno seguente per andare a vedere la locale squadra di football americano. Domenica però Zoe ha detto che era stanca e che non riusciva a camminare, ma riteneva fosse stanchezza dovuta al lungo volo. Abbiamo lasciato la stanza d'albergo ma lei ha camminato per 20-30 metri ed è crollata" ha raccontato l'uomo ai giornali inglesi.

Portata i ospedale, i medici hanno erroneamente collegato i suoi sintomi a una malattia curabile di cui aveva sofferto già venti anni fa, la sindrome di Guillain-Barré. Ha iniziato la cura ma nei giorni seguenti la situazione si è deteriorata repentinamente fino a costringerla in sedie a rotelle. Al momento dell'imbarco sull'aereo per tornare, il giovedì seguente, la donna è svenuta e la famiglia ha dovuto rinunciare al viaggio. "La stessa notte la situazione si è completamente deteriorata, faticava a respirare, ho chiamato un'ambulanza, ma è morta tra le mie braccia prima che arrivassero i soccorsi" ha ricostruito l'uomo. Fatale per la donna un coagulo di sangue che probabilmente stava progressivamente peggiorando da prima che lasciassero il Regno Unito.