Una madre ha lasciato la figlia di due anni a morire in auto. La donna di 35 anni è stata condannata per l'omicidio della figlia June a West Carson, in California, nel settembre 2019. Lei, dipendente dagli alcolici e tossicodipendente, ha abbandonato la piccola June nella macchina poco prima di mezzanotte, coprendola con una coperta e accendendo il riscaldamento nel veicolo. Poi è andata a sedersi nell'auto di un amico e ha bevuto fino a svenire.

La mattina successiva, la piccola è stata trovata in auto coperta di vomito e in condizioni fisiche precarie: gli interni della macchina erano incandescenti e il motore ancora in funzione. La piccola, quindi, ha passato l'intera nottata a soffocare nell'automobile senza possibilità di prendere aria. La donna avrebbe cercato di raffreddare la bambina appena capito cosa era successo durante la nottata con dell'acqua, ma in ospedale è stato accertato che la sua temperatura corporea era altissima e per lei i soccorsi sarebbero stati vani.

Nonostante l'impegno profuso nelle operazioni di primo soccorso, presto i  medici hanno dovuto arrendersi e procedere all'individuazione di ustioni sul viso, sul petto e sulle braccia. Gli occhi della bambina erano completamente offuscati e a quel punto è stata dichiarata morta.

La donna aveva già perso la custodia di un altro figlio di 3 anni nel 2013, dopo che la polizia aveva perquisito la sua abitazione e aveva trovato il bambino su un letto di cocaina, lamette da barba e medicine. La piccola, invece, è rimasta con la madre che non ha mai superato i suoi problemi di dipendenza fino alla tragedia consumatasi nel settembre dell'anno scorso. La 35enne è stata condannata a 14 anni di reclusione per la morte della piccola June. La madre ha dovuto rispondere delle accuse di omicidio, abuso e abbandono di minore.