Scrivere una finta lettera di suicidio come parte di un esercizio di scrittura in classe, è  il compito shock che una insegnante britannica ha affidato i suoi studenti di una scuola di Oxford, nel Regno Unito, scatenando una valanga di polemiche. A denunciare l'accaduto i genitori di alcuni ragazzini che si sono detti  indignati dopo che i figli son tornati a casa rivelando quanto avevano fatto in aula durante il giorno. Tutto è accaduto durante la lezione di inglese alla Cheney School di Headington. Il compito recitava: "Immagina di essere una giovane donna nel 1912 che scrive una lettera di suicidio a coloro che si prendono cura di lei". "Mi sono sentita a disagio e sinceramente scioccata quando mio figlio mi ha parlato del compito di inglese" ha dichiarato una madre alla Bbc, aggiungendo: "Non c'era nessun avvertimento, nessun supporto, nessuna spiegazione".

La donna, che ha un parente che ha tentato il suicidio, ha anche scritto una lettera al preside della scuola per denunciare l'accaduto. "È un momento tumultuoso per loro, sono adolescenti. Sinceramente penso che si può fare qualcosa per aumentare la consapevolezza sulla salute mentale e sul suicidio degli adolescenti, ma in questo caso è stato un enorme fallimento" ha aggiunto la donna.  Anche se l'intento era quello di educare alla scrittura i piccoli alunni, la scuola ha ammesso di aver sbagliato il metodo e  si è scusata con genitori e studenti per l'accaduto. In una dichiarazione l'istituto ha sottolineato che il compito sul suicidio faceva parte di un "argomento più ampio sulla responsabilità sociale" e che gli studenti che lo trovavano angosciante "potevano sottrarsi alla lezione". Ad ogni modo l'attività di scrittura è stata rivista e "adattata di conseguenza".