Ha abusato di una bambina di 11 anni, ma è stato assolto in tribunale perché credeva fosse più grande. Sta facendo molto discutere il caso di un 28enne di Madrid, in Spagna, che non sarà condannato per aver stuprato una 11enne.  Il giovane, infatti, aveva sostenuto che la ragazzina fosse consenziente, oltre al fatto che pensava avesse almeno 15 anni. Il tribunale gli ha dato ragione, assolvendolo dalle accuse di violenza sessuale nei confronti della giovanissima vittima.

I fatti risalgono al 2014 quando, per legge, l'età minima del consenso era fissata a 13 anni. L'anno successivo la riforma del codice penale spagnolo ha alzato l'età a 16 anni. I due si erano conosciuti in un parco mentre passeggiavano con i rispettivi cani, lui 25enne e lei 11enne all'epoca. Il ragazzo mise fine a quell'incontro sessuale dopo che si era accorto che la ragazzina stava sanguinando. Il giovane era stato rinviato a giudizio e per lui i pm avevano chiesto una pena di nove anni di carcere. Ma il tribunale ha infine deciso di assolverlo, anche alla luce delle dichiarazioni rese dalla vittima. Secondo gli inquirenti, la bambina era effettivamente consenziente e la sua unica preoccupazione, al momento della denuncia, era quella di non essere rimasta incinta per evitare di essere sgridata dai genitori.

Per di più, una perizia psichiatrica effettuata sulla vittima l'ha riconosciuta affetta da disturbi del comportamento e dell'apprendimento, e di conseguenza come non pienamente capace di intendere e di volere. Nonostante ciò, i genitori hanno deciso di non presentare ricorso alla Corte Suprema contro la sentenza di assoluzione, che in questo modo diventa definitiva.