"Grazie Maresciallo Licia Gioia, che Dio possa adesso dare Giustizia a te e alla tua famiglia". È lo struggente ringraziamento rivolto dalla famiglia di Eligia Ardita al maresciallo Licia Gioia, colei che indagò per prima sull'omicidio della giovane mamma morta all'ottavo mese di gravidanza, a poche ore dalla sentenza che ha condannato ieri il marito all'ergastolo. Anche il maresciallo Licia Gioia è stata vittima di un presunto femminicidio,  il 1° marzo 2017 quando un colpo di pistola esploso nell'intimità della sua villetta a Siracusa, l'ha colpita mortalmente alla testa. Secondo la Procura, a sparare, al culmine di una lite per motivi di gelosia, fu proprio suo marito Francesco Ferrari, tutt'oggi in servizio presso la Questura di Siracusa.

‘Chi ha perso sono gli uomini violenti'

"Voglio dire  grazie a questo Maresciallo – ha scritto su Fb Fabrizio Ardita, zio di Eligia – lei che inondava i suoi occhi quando carpiva il dolore che ci affliggeva, che ci è stata accanto e con grande professionalità testimoniò in aula sulle indagini condotte. Grazie Maresciallo e sono certo che in questo momento tu sia accanto ad Eligia e Giulia e stia festeggiando con loro. Che Dio possa adesso dare Giustizia a te e alla tua famiglia. Chi ha perso sono gli uomini violenti, che hanno sostituito la parola amore con la crudeltà". Per Christian Leonardi, condannato per l'assassinio di sua moglie Eligia, si attende la sentenza d'appello. Nel caso del maresciallo Licia Gioia, le indagini appena concluse hanno portato al rinvio a giudizio dell'unico indagato, il marito. L'uomo ha sempre sostenuto che Licia si sia uccisa da sola.