Quando ha iniziato ad accusare i primi sintomi i parenti credevano si trattasse di una semplice influenza da poter curare a casa, purtroppo però quei malanni che sembravano passeggeri erano sintomo di qualcosa di ben più grave che in pochissimi giorni ha portato via per sempre la loro bambina. È la triste e straziante storia della piccola Ashtani Grinage, una bimba statunitense di 4 anni morta nei giorni scorsi in un ospedale di Garland, nello stato del Texas per una polmonite non diagnosticata in tempo. I primi sintomi erano apparsi all'inizio della settimana scorsa, dopo alcune ore di incertezze e con l'aggravarsi del suo stato, infine i familiari l'hanno accompagnata al pronto soccorso martedì sera.

Nonostante le cure dei medici, però, la situazione clinica della piccola è degenerata in poco tempo e giovedì la bimba è morta. Il papà, Martel Grinage, non è riuscito nemmeno a salutarla per l'ultima volta: quando è arrivato in ospedale, i medici le stavano già praticando le manovre rianimatorie che però non hanno dato esito. "Sono arrabbiato con me stesso, sono arrabbiato con tutti, sono arrabbiato con l'ospedale, sono arrabbiato con Dio" ha dichiarato l'uomo, accusando i medici di non aver diagnosticato in tempo la polmonite letale. "Mi sento come se avessi fallito perché non ho ancora 30 anni e sto per seppellire la mia bambina" ha aggiunto l'uomo, raccontando: "Ancora non ci credo, penso che possa sentire ancora la mia voce e che si stia alzando, ho aspettato a lungo che si svegliasse"