La Corte costituzionale ha deciso che le riserve del Consiglio di Stato sul decreto attuativo della riforma della Buona Scuola, che prevede il reclutamento speciale degli insegnanti della scuola secondaria previsto fra i titolari di abilitazione, non sono né legittime né ammissibili. Oltre 50mila docenti sono quindi salvi.

Secondo la Corte è giusto che ci sia un trattamento più vantaggioso nei confronti di coloro che si sono abilitati all'insegnamento, in quanto un dottorato di ricerca così come un percorso di abilitazione sono delle esperienze formative e professionali che non è possibile acquisire altrove. Per questo, stabilisce la Corte, non è giusto escludere i dottori di ricerca dai concorsi: non si tratta di una questione di legittimità costituzionale. La questione riguardante il carattere riservato e non aperto a tutti delle procedure legate ai concorsi, invece, non è da ritenersi ammissibile.

Il concorso straordinario

Le domande di partecipazione al concorso straordinario erano state circa 80mila, anche se le prove erano state sostenute da 50mila candidati. Grazie alla decisione della Corte non cambierà nulla per questi aspiranti insegnanti nella scuola secondaria. La validità del loro esame potrebbe venire messa in discussione solamente se il Consiglio di Stato decidesse di riformulare il quesito alla Corte, con il fine di ottenere un pronunciamento che al momento non è stato ancora espresso.

I più importanti sindacati del settore scolastico, Cgil, Cisl, Uild, Gilda e Snals, sono intervenuti sulla faccenda commentando: “La Corte Costituzionale si è espressa sostenendo in particolare la piena legittimità delle procedure concorsuali riservate. Per questo motivo il Miur ed il Governo non hanno più alibi per non individuare percorsi specifici di reclutamento, coerenti con quanto definito dall’Intesa del 24 aprile. Diventa più rapida la strada per individuare un percorso transitorio e straordinario per il personale della scuola che ha già acquisito le necessarie professionalità attraverso il servizio: i docenti con 3 annualità e gli assistenti amministrativi che hanno svolto la funzione di DSGA”.