In calo i bocciati agli scrutini di giugno nella scuola secondaria di II grado mentre aumentano gli studenti che dovranno recuperare almeno una insufficienza per essere ammessi alla classe successiva. Il tutto a fronte di un incremento dei promossi nel primo ciclo. È quanto fa sapere il Miur comunicando gli esiti degli scrutini finali delle scuole secondarie di I e II grado e degli esami conclusivi del I ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2017/2018. Secondo quanto fa sapere il Ministero dell’Istruzione, nella scuola secondaria di II grado il 7,1 percento delle studentesse e degli studenti dovrà ripetere l'anno scolastico. Si tratta di una lieve flessione rispetto all'anno scolastico 2016/2017, quando i non ammessi alla classe successiva sono stati il 7,5 percento, anche se il calo è pressoché omogeneo tra tutti i percorsi di studio(ma resta confermato il maggior picco di ripetenti negli Istituti professionali e in quelli tecnici). Il primo anno di corso è quello che sembra presentare le maggiori criticità con la percentuale più alta di non ammessi alla classe successiva (l’11,2 percento). Emerge poi un incremento delle sospensioni di giudizio: gli studenti che devono recuperare almeno un’insufficienza sono il 22,4 percento, contro il 21,7 percento del 2016/2017. Sardegna e Lombardia sono le regioni con le percentuali più alte. Puglia e Calabria quelle con le più basse. Nei Licei il picco dei promossi, con il 76,7 percento del totale degli alunni.

Nel I grado aumentano i promossi – Nella scuola secondaria di I grado il numero dei promossi è in aumento: gli ammessi alla classe successiva sono il 98,1 percento, contro il 97,7 percento dell’anno precedente. A livello regionale, il tasso di ammissione alla classe successiva più elevato si registra in Basilicata (99,1 percento), poi Puglia e Molise (entrambe con il 98,7 percento). Aumentano anche gli ammessi all’Esame di Stato: negli scrutini di giugno sono stati il 98,4 percento, contro il 98 percento di un anno fa. In calo, invece, quanti hanno conseguito la licenza: sono il 99,5 percento quest’anno, contro il 99,8 percento dell’anno precedente.