Ha telefonato questa mattina alla madre Enthoni Lezzi, il  ragazzo di ventiquattro anni di Cavallino (Lecce) che risultava scomparso da venerdì scorso. Il giovane ha rassicurato la madre sul suo stato di salute e le ha detto di trovarsi fuori città per motivi di lavoro e che farà rientro in Salento, dove per giorni lo hanno cercato, tra qualche giorno. La mamma del giovane, che aveva sporto denuncia di scomparsa ai carabinieri, ha detto ai militari di non sapere dove si trovi esattamente il figlio che, secondo quanto riferito, avrebbe chiamato in modalità anonima. Le ricerche coordinate dalla Prefettura di Lecce, riprese questa mattina all'alba, sono state interrotte.

La denuncia di scomparsa della mamma – Non vedendolo rincasare, la madre di Enthoni aveva denunciato la sua scomparsa preoccupata perché il figlio le comunica sempre ogni suo spostamento o ritardo. Lo scooter col quale il giovane si è allontanato è stato ritrovato dai carabinieri in una strada nella zona della stazione ferroviaria di Lecce dove è stata agganciata l'ultima volta la cella del suo telefono che da allora risulta sempre spento. A quanto si apprende, quando si è allontanato Enthoni aveva con sé uno zainetto di stoffa e indossava una tuta e scarpe ginniche. Il ragazzo è alto 1.65 cm e ha i capelli scuri. Ha lasciato a casa i suoi effetti personali. La sua foto è stata diramata a tutte le Polfer del territorio nazionale, nell'ipotesi che possa essersi allontanato dal Salento a bordo di un treno diretto al Nord.

Ascoltata la fidanzata del giovane scomparso – Enthoni Lezzi, che non ha un lavoro fisso, viene descritto da chi lo conosce come una persona introversa. Gli investigatori hanno ascoltato anche la sua fidanzata, una ragazza di ventuno anni che lavora nel bar dei genitori a Lecce. Ai carabinieri la giovane ha detto di essersi incontrata col ventiquattrenne la sera precedente la scomparsa, trascorrendo una serata tranquilla. La mattina seguente lo ha chiamato per  dargli il buongiorno, ma il suo cellulare era sempre spento. Alle ricerche del giovane, avvenute soprattutto nella zona della stazione ferroviaria e del territorio limitrofo, hanno partecipato carabinieri, polizia, Polfer, vigili del fuoco con le unità cinofile, vigili urbani e i volontari di Croce Rossa e Protezione Civile. Sono state allertate tutte le Prefetture e Questure d'Italia, e i compartimenti della polizia di frontiera, ferroviaria e stradale.