In piazza per chiedere verità e giustizia per gli scomparsi e le vittime di crimini impuniti. Il prossimo 15 dicembre, l"associazione Penelope Italia Onlus ha indetto una manifestazione in piazza Montecitorio, a Roma, per richiamare le istituzioni e l'opinione pubblica sul problema delle persone scomparse e sulle leggi che consentono l'impunità ad autori di crimini efferati. "È la prima volta che l’associazione organizza una manifestazione di questo tipo che vedrà uniti tutti insieme sia i familiari delle persone scomparse, che sono ancora alla ricerca di una risposta da parte delle Istituzioni, sia le numerose vittime di reati, che alla tristezza e al dolore subito devono aggiungere quello di vedere un’azione istituzionale inesistente" dice Antonio Maria La Scala, presidente di Penelope Italia.

L'associazione Penelope

L'associazione nasce nel 2002 su iniziativa di Gildo Claps, fratello di Elisa e "dalla volontà e dall’impegno di famiglie che, avendo sperimentato lo smarrimento e la solitudine dell'esperienza della scomparsa, hanno deciso di unire le loro forze per mettere in piedi una rete che fosse in grado di supportare nelle ricerche e nel fronteggiare tutte le conseguenze della circostanza". "Quando qualcuno sparisce nel nulla – dice La Scala – per chi resta iniziano “i giorni e le notti dell’angoscia” accompagnate da una flebile speranza legata all’attività di ricerca, ai dubbi, all’attesa. Trovare il corpo di un proprio congiunto provoca un intenso dolore, ma consente di attivare il processo di elaborazione del lutto, quel processo che viene negato a chi non ha un corpo su cui piangere. I familiari delle persone che sembrano essere state inghiottite dalla notte, più di tutti, avvertono la necessità di essere ascoltati, di ricevere collaborazione e di ricevere aiuto".

Le leggi a tutela dei familiari degli scomparsi

"Nel 2007 è stato nominato il Commissario straordinario per le persone scomparse. Nel 2012 è stata emanata la prima legislazione in materia di scomparsi, la Legge n. 203 del 2012, grazie alla quale chiunque può fare denuncia di scomparsa e le indagini devono partire immediatamente, sapendo che le prime ore sono le più importanti per il buon esito delle ricerche. Penelope si occupa anche del miglioramento di alcuni aspetti normativi: in particolar modo si è attivata per dare attuazione alla Legge n. 85 del 2009 che ha istituito la banca dati del DNA. In particolare  – specifica la Scala – Penelope ha chiesto e ottenuto che vi sia il raffronto tra il DNA estratto da cadaveri e resti cadaverici, tutt’ora giacenti in tutti gli obitori italiani in attesa di di identificazione, con i familiari delle persone scomparse con l’unico scopo di dare un nome e cognome a quei poveri resti".