I pendolari d’Italia potranno avere diversi problemi a spostarsi oggi, lunedì 21 gennaio. È infatti previsto uno sciopero generale dei trasporti della durata di quattro ore. Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Fast Confsal contro “le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo per il personale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza”. Hanno aderito allo sciopero i lavoratori di molte città da Nord a Sud, con orari e modalità diverse. A Roma non sciopereranno i lavoratori di Atac, che hanno già scioperato lo scorso 17 gennaio. Sciopereranno invece i lavoratori di Cotral, che gestisce i collegamenti tra le periferie e il centro della Capitale. Lo sciopero durerà dalle 8:30 alle 12:30. A Milano sciopereranno i lavoratori di ATM dalle 8:45 alle 12:45: potranno subire sospensioni o rallentamenti bus, tram e metro. Lo sciopero riguarderà anche i lavoratori della società Autoguidovie e della società Star. A Napoli ANM, la società che gestisce i trasporti nel capoluogo campano, aderirà allo sciopero dalle 9 alle 13 e coinvolgerà tutti i mezzi pubblici: bus, funicolari e metropolitana.

Modalità e tempi di sciopero del 21 gennaio – A Torino invece Gtt, la principale azienda di trasporti della città, ha comunicato che non aderirà allo sciopero, ma che saranno coinvolte linee affidate da GTT in gestione ad altre aziende. E ancora: a Venezia sciopero dalle 10 alle 13, a Bologna dalle 10.30 alle 14.30, a Bari dalle 8.30 alle 12.30, a Palermo dalle 9 alle 13. La protesta a Firenze è articolata in due fasce orarie: per le aziende del Tpl su gomma dalle 17 alle 21; per Gest e quindi la tramvia dalle 13 alle 17. Esclusa dallo stop anche la città di Genova, vista la situazione straordinaria della viabilità dopo il crollo del Ponte Morandi. Braccia incrociate, dalle 10 alle 14, anche per chi lavora nel settore del noleggio di pullman con conducente.