Tragedia nello sci alpino. Una caduta in allenamento sulle piste di Nakiska, in Canada, è costata la vita a David Poisson, 35 anni, atleta della squadra francese di velocità e padre di un bimbo di un anno e mezzo. A darne l'annuncio choc è stata la Federazione transalpina con un messaggio del presidente, Michel Vion, e del direttore tecnico, Fabien Saguez: "Siamo devastati dalla notizia. Tutta la federazione è vicina alla famiglia". Poisson, originario di Annecy, aveva ottenuto il bronzo in discesa ai Mondiali del 2013, a Schladming.  L'anno dopo ai Giochi Olimpici di Sochi, si era piazzato 16° in discesa libera e 17° in SuperG, mentre nel 2015 a Vail era arrivato 14º in discesa. Il 29 dicembre 2015 è salito per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo, classificandosi al 3º posto nella discesa libera di Santa Caterina Valfurva.

Nakiska è una delle località nelle quali gli sciatori delle prove veloci preparano le prove di fine in Nord America per la Coppa del Mondo: c’è pure l’Italia nella stazione invernale. Questa sarebbe dovuta essere la sua ultima stagione. Al momento non sono state diramate ulteriori informazioni sulle dinamiche dell’incidente. “Abbiamo avuto la notizia alle ore 18“, ha dichiarato Michel Vion, presidente della federazione francese, a L’Équipe. “Siamo tutti completamente devastati, lo sci alpino è uno sport pericoloso, pieno di insidie, ma con il passare degli anni ci stiamo rendendo conto che è ancora più pericoloso della Formula 1. Il nostro pensiero va a sua moglie, a suo figlio ed a sua madre. David aveva perso il padre due settimane fa, è una catastrofe. Siamo tutti sotto choc”.