Slawomir Mistera, un operaio polacco di 64 anni residente a Borgofranco d'Ivrea, è morto nel pomeriggio di ieri in seguito a un drammatico incidente sul lavoro: l'uomo è rimasto schiacciato mentre effettuava delle manovre con un muletto. La tragedia si è consumata all'interno dell'officina Cogeis dove erano in corso delle opere di manutenzione. Stando a una prima e ancora incompleta ricostruzione di quanto accaduto, il 64enne era su un cestello sollevato da un muletto quando, per cause ancora da accertare, è rimasto schiacciato tra l'interno del cestello e il soffitto dell'officina, si presume a seguito di una manovra sbagliata. A far scattare l'allarme sono stati i colleghi di lavoro che hanno subito chiamato un'ambulanza, che si è precipitata sul posto con un'eliambulanza. Le condizioni del lavoratore, tuttavia, sono apparse subito critiche. Estratto dalle lamiere grazie all'intervento dei vigili del fuoco di Ivrea, il 64enne è stato stabilizzato e trasportato d'urgenza all'ospedale. Il suo cuore ha però cessato di battere pochi minuti dopo l'arrivo al pronto soccorso. Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Ivrea e dei tecnici dello Spresal dell'Asl To4.

Nel 2018 sono aumentati i morti sul lavoro

Continuano dunque a verificarsi a ritmo ormai quotidiano gravissimi incidenti sui luoghi di lavoro seguendo un trend in aumento già dallo scorso anno: secondo la relazione dell'Inail sugli infortuni e le malattie professionali, infatti, nel 2018 "le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto sono state 1.133, 104 in più rispetto alle 1.029 denunciate tra gennaio e dicembre del 2017 (+10,1%) e 39 in meno rispetto ai 1.172 decessi del 2015″.  Le denunce di infortunio "sono state 641.261, in aumento dello 0,9% rispetto alle 635.433 del 2017. I dati evidenziano un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 539.584 a 542.743 (+0,6%), sia di quelli in itinere". Anche le malattie professionali nel 2018 sono aumentate di un 2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto al 2017.