Morta sbranata dai suoi due cani, che erano stati messi in quarantena dopo aver attaccato un estraneo, mentre portava loro da mangiare. È una vera e propria tragedia quella che si è verificata lo scorso sabato in Texas, dove Johana Villafane, 33 anni e mamma di due bimbi piccoli, è stata ammazzata dai suoi pitbull, un maschio e una femmina, che si trovavano presso l'O'Connor Animal Hospital di Irving, dove erano stati ricoverati per essere sottoposti ad alcuni test dopo aver aggredito una persona all'inizio della settimana. La famiglia pensava infatti che fossero affetti da rabbia, per cui hanno deciso di farli controllare. Il personale della struttura veterinaria ha trovato il corpo della donna in una pozza di sangue e ricoperto di ferite. Per altro i cani non lasciavano avvicinare nessuno alla loro padrona continuando a morderla, per cui anche le operazioni di soccorso si sono rivelate complicate.

Gli agenti di polizia, che nel frattempo erano stati allertati, hanno dovuto abbattere con colpi di arma da fuoco i due animali per permettere ai paramedici di recuperare il corpo di Johana e tentare di salvarla. Ma, una volta arrivata in ospedale, la giovane mamma è morta in seguito alle gravi ferite riportate. Intanto, i cadaveri dei due cani saranno analizzati per capire se avevano effettivamente contratto la rabbia, mentre proseguono le indagini per cercare di capire l'esatta dinamica di quanto successo. Un episodio simile si è verificato proprio nella giornata di ieri, domenica 24 marzo, in Italia, e precisamente a Roma, dove un uomo di 43 anni, Gianluca Romagnoli, è morto sbranato dal suo cane dopo una passeggiata al parco.