Una donna giunta ormai al termine della sua gravidanza viene colpita improvvisamente da emorragia cerebrale e trasferita dall’ospedale di Sanremo al Santa Corona di Pietra Ligure (Savona). E qui salvata insieme alla bambina che portava in grembo. La storia di questa donna risale a un paio di mesi fa, ma solo adesso l’episodio è stato reso noto. L’equipe medica ha fatto nascere la bambina con il taglio cesareo e nel frattempo la mamma è stata sottoposta a un intervento che le ha salvato la vita. A settimane di distanza da quell’intervento e dalla nascita della piccola, la bambina sta bene e la mamma si sta avviando al completo recupero neurologico. A darne notizia è l’Asl 2 con un comunicato che ripercorre quel complesso intervento avvenuto nel dicembre scorso. I medici del Santa Corona di Pietra Ligure hanno fatto nascere la piccola con taglio cesareo d’urgenza mentre la madre rischiava di morire per l’emorragia cerebrale. Subito dopo il parto la donna, sempre in anestesia generale, è stata trasferita nella sala angiografica del Reparto di Neuroradiologia, dove i neuroradiologi Stefano Calia e Luca Allegretti sono intervenuti per via endovascolare, attraverso la puntura dell’arteria femorale all’inguine, per chiudere l’aneurisma del cervello utilizzando la tecnica standard del rilascio di “spirali al platino” all’interno della sacca aneurismatica.

Situazione potenzialmente fatale per madre e figlia – “La paziente – fanno sapere dall’ospedale ligure – è stata poi trasferita nel reparto di Rianimazione, e una volta risvegliata è apparsa subito in buone condizioni cliniche. Il perfetto sinergismo delle strutture mediche e chirurgiche coinvolte ha permesso di risolvere nel migliore dei modi una situazione potenzialmente fatale per madre e figlia”. “L’intervento combinato e ben coordinato delle equipe coinvolte – così il dottor Riccardo Padolecchia, Direttore della Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica di Pietra Ligure – diventa fondamentale per poter affrontare un certo tipo di situazioni e patologie che possono verificarsi contemporaneamente, in particolare come in questo caso dove vi era una gestante colpita da evento emorragico grave come la rottura di un aneurisma cerebrale potenzialmente fatale, se non trattato”.