Sara Indorante, la ragazza di 14 anni caduta ieri dal tetto di un magazzino mentre tentava di recuperare un pallone, non ce l'ha fatta ed è morta a causa delle gravi lesioni riportate: la giovane – grande appassionata di pallavolo – si trovava insieme a degli amici quando si è arrampicata sul tetto di in magazzino a Caccamo, in provincia di Palermo. La copertura in plexiglas non ha però retto al peso della quattordicenne e si è sbriciolato, facendole fare in volo di oltre 10 metri.

La ragazza è stata trasportata in elicottero prima all’ospedale Cimino di Termini Imerese quindi, a fronte di un aggravamento delle sue condizioni, in Rianimazione al Civico. Qui stamani è stata dichiarata la morte cerebrale: troppo gravi le ferite riportate nella caduta. Immenso il dolore dei genitori e dei parenti che non si sono staccati un attimo dall'adolescente ed hanno deciso di donare i suoi organi. Sull'incidente indagano i carabinieri.

Moltissimi i messaggi di cordoglio fatti pervenire alla famiglia: "Non ci sono parole che vi possono dare conforto, l’unico sollievo lo troverete nella fede e nel totale abbandono in Dio dove Sara già si trova nella gloria del cielo R.I.P. piccolo fiore. Condoglianze alla famiglia”, scrive un conoscente. Un altro invece: "Il dolore è troppo non si può spiegare, non si può capire, si può soltanto immaginare. Questo è il momento dei se. Se non avesse fatto, e se non avesse detto, e se non fosse stato… se, se, se e ancora se… ma purtroppo non cambieranno la situazione. Il cordoglio e tutto il resto delle parole che possiamo dare alla famiglia non bastano… Mi sento veramente scosso, congelato, di pietra per quanto accaduto negli ultimi giorni. Oggi non siamo vicini alla famiglia Indorante, oggi noi siamo la famiglia Indorante”.