La migliore risposta al concorso a premi ideato dal ministro degli Interni Matteo Salvini probabilmente l'ha avuta il creatore di questo gioco, disponibile gratuitamente online, anche dal proprio cellulare. Basta avere una manciata di minuti a disposizione, e dotarsi sui propri dispositivi dei motori di ricerca ‘Chrome' o ‘Safari'. Stiamo parlando del ‘Salvi(ni) tutti', che fa il verso al contest lanciato una settimana fa dal vicepremier leghista, in vista delle elezioni europee 2019. La sfida a colpi di ‘like', che coinvolge attivamente gli elettori con la promessa di una telefonata, o "per i più fortunati", persino di un caffè in compagnia del titolare del Viminale, è stata raccolta da questo informatico napoletano, Antonio Melani.

Il gioco è bidimensionale, pensato sul modello Pac-Man, di cui ne riproduce le regole. Oltre al ‘faccione' di Matteo Salvini, che inforca un paio di Ray-Ban come farebbe un poliziotto nella più classica delle rappresentazioni, sulla schermata del gioco si vedono scorrere le teste dei suoi acerrimi ‘nemici': a sfidarlo sono i giornalisti Roberto Saviano, Fabio Fazio e Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, insieme a Gino Strada, fondatore di Emergency, che proprio lo scorso 25 aprile si era distinto per un attacco molto duro nei confronti di Salvini: "Spero solo che si tolga dai coglioni. È un fascista e vuoi che festeggi il 25 aprile?", aveva detto senza troppi giri di parole.

Nemmeno qui si vincono soldi, come ricordava Salvini nel suo video promozionale, quando illustrava agli utenti i premi in palio: "Milioni? Zero", aveva detto in modo ammiccante, facendo ruotare il pollice e l'indice della sua mano. Come recita la riga in alto, fuori dal labirinto nero dai contorni verdi, anche qui "Milioni: 0".

Lo scopo della partita è raggiungere l'ambita icona di Facebook, che permette al ‘faccione' di Salvini di completare il quadro e sconfiggere gli avversari. Ma niente paura, se si perde appaiono scritte consolatorie come "Vabbè ci facciamo un selfie?", "Tranquilli amici non mollo", e la musichetta di ‘Bella Ciao' annuncia la sconfitta. Se le cose si mettono bene si sente la voce del ministro ripetere"Ebbene sì", citazione del suo stesso video girato per la campagna elettorale. La vittoria è invece accompagnata da un'altra schermata: "Articolo 6 della Costituzione: La Repubblica italiana si impegna a tutelare le minoranze linguistiche…Ecco perché il tuo voto conta! #SalviTutti".

Il giovane informatico ha voluto rispondere a Salvini con le stesse armi: non solo con l'indignazione dei cosiddetti "professoroni, giornaloni e intellettualoni", contro cui punta il dito Salvini, ma si può esprimere il proprio dissenso anche con leggerezza, un registro che il leader della Lega (e l'esperto Luca Morisi per lui) ha saputo maneggiare con destrezza. In questo caso Melani ha centrato l'obiettivo: le regole per partecipare sono semplici, e come spiega nella didascalia, che si legge cliccando sulla voce ‘Info', "sono fermamente convinto che ognuno di noi, ognuno con i propri mezzi, può fare resistenza". Sulla pagina informativa viene citato anche il cantante Daniele Silvestri: "Perché ce credo o forse per decenza ché partecipazione certo è libertà ma è pure resistenza", una frase tratta dal brano "A bocca chiusa".