Elisa Pardini è una bimba d 4 anni che sperava di vivere con normalità e spensieratezza la sua infanzia. Dopo un inizio travagliato a causa di una rara forma di leucemia, piccola aveva trovato un donatore compatibile al 90 per cento ed era stata operata a febbraio 2018, ma poi ad agosto è arrivato il nuovo appello da parte del suo papà: Elisa si era aggravata, stava male ed era alla ricerca di un nuovo donatore. La piccola è ricoverata all'ospedale Bambino Gesù di Roma e trascorrerà un altro Natale lontano dalla sua casa e dai suoi cari a Pordenone. Per questo motivo Fabio Pardini, protagonista della prima campagna social #SalviamoElisa, è tornato a fare appello alla solidarietà degli utenti Facebook. “Dobbiamo abbassare il capo e chiedere in maniera dignitosa una donazione anche minima, pur di darci la forza di poter continuare a vivere questo lungo e travagliato periodo facendolo diventare meno buio". Il papà di Elisa ha ormai chiuso da tempo la sua attività per trasferirsi in pianta stabile vicino alla figlioletta nella Capitale, mentre per la moglie sta per concludersi il periodo di aspettativa.

"Sarà per la piccola Elisa e per noi il secondo Natale consecutivo passato qui in ospedale (Bambino Gesù di Roma) e sarà purtroppo un Natale più che amaro", scrive Fabio sul social network. "Nonostante la stabilità, – aggiorna la situazione – tenuta sotto controllo dai fantastici medici ed infermieri che non finirò mai abbastanza di ringraziare, Elisa non sta bene". "Ma siamo ancora molto fiduciosi, – assicura l'uomo – anche se inevitabilmente si sono accumulati altri problemi: io ho chiuso l'attività da circa 2 anni pur di stare a qualunque costo vicino alla piccola e giuro che lo rifarei all'infinito; la mia compagna che vigila 24/24 Elisa finirà a breve l'aspettativa. Non sappiamo cosa ci aspetta,quanto tempo dovremo stare ancora lontani da tutto, ma sicuramente saranno tempi ancora molto lunghiche ben vengano pur di guarire e salvare Elisa".

E lancia il nuovo appello: "Dobbiamo nonostante tutto abbassare il capo e chiedere ovviamente in maniera dignitosa a chi vorrà contribuire una donazione anche minima, pur di darci la forza e la speranza di poter continuare a vivere questo lungo e travagliato periodo facendolo diventare meno buio". Nel post segue l'iban per il versamento.