Chi viaggerà con bambini di età inferiore ai 2 anni dovrà pagare un supplemento di 25 euro. È questa la grande novità introdotta da Ryanair, che dall'inizio del mese di aprile ha deciso di rendere a pagamento i voli per i neonati. Servizio, questo, che fino a pochi giorni fa era gratis. Dunque, chi deciderà di acquistare un biglietto con la compagnia aerea low cost di origine irlandese dovrà tenere in considerazione questa nuova regola. Per verificare la quale, basta provare a prenotare un posto per i propri figli sotto i 24 mesi di età sia per il viaggio di andata che di ritorno. Una volta scelta la destinazione e inserito il numero dei passeggeri, il sistema calcola direttamente quale poltrona sarà destinata al minore legato al primo passeggero, alla mamma o al papà, aggiungendo alla spesa totale il supplemento di 25 euro. Si può anche verificare la notizia all'interno della sezione dedicata sul sito internet ufficiale.

Secondo Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che denuncia la mancanza di trasparenza sui costi aggiuntivi, questa prassi sarebbe contraria ai regolamenti europei. Pertanto, ha invitato la compagnia aereo a modificare le sue pratiche. Si ricorda che sui voli Ryanair non sono ammessi i neonati fino al settimo giorno di vita, che i bambini di età compresa tra gli 8 giorni e i 23 mesi (compresi) devono essere accompagnati da un adulto di almeno 16 anni di età e che possono essere inclusi nella prenotazione di volo durante l'apposito processo online.  "Il neonato – si legge sul sito dedicato – può sedere in braccio all'adulto (il personale di bordo fornirà un'apposita cintura di sicurezza). Per i neonati che siedono in braccio all'adulto non è consentito imbarcare in stiva alcun bagaglio". Non è la prima volta che Ryanair decide di aumentare alcune delle sue tariffe, come nel caso dei famosi bagagli a mano, decisione questa che è costata alla società una multa da 3 milioni di euro da parte dell'Antitrust.