Le ambulanze con i pazienti Covid in fila al Policlinico di Tor Vergata
in foto: Le ambulanze con i pazienti Covid in fila al Policlinico di Tor Vergata

Una signora di 85 anni, affetta da Covid-19 con sintomi e anche affetta dal morbo di Alzheimer, ha dovuto trascorrere tutta la notte, dieci ore circa, a bordo di un'ambulanza. Questo perché non si riusciva a trovare un posto per lei in ospedale. Solo nelle prime ore della mattina di ieri è stato trovato, comunica la Asl Roma 1, un letto all'ospedale San Filippo Neri. La donna, che manifestava sintomi da polmonite, era ospite della Rsa Anni Azzurri alla Giustiniana. In quella struttura un terzo dei pazienti sono risultati positivi e sono rimasti contagiati anche quattro dipendenti. Nei giorni scorsi la direzione aveva tentato di creare un contatto con il Policlinico Gemelli per disporre il ricovero della paziente, ma invano. Dopo diversi tentativi il direttore della Rsa ha chiamato il 118, che ha portato la donna al San Filippo Neri, dove ancora non era stato ufficialmente riattivato il Reparto Covid e dove non c'erano posti Covid a disposizione nel Pronto Soccorso dell'ospedale. Nelle ultime due notti sono state decine le ambulanze in attesa davanti al Policlinico Gemelli e anche al Policlinico di Tor Vergata.

La Asl Roma 1: "Forte pressione sui pronti soccorsi, anziana ricoverata al San Filippo Neri"

La Asl Roma 1 informa che la signora è stata ricoverata all'ospedale San Filippo Neri di Roma. "La situazione di disagio, della quale ci scusiamo, è dovuta alla forte pressione sulla rete dell'emergenza nelle ultime 48 ore e questo è alla base dei provvedimenti già adottati e in corso di adozione da parte della Regione Lazio per l'ampliamento dell'offerta della rete Covid. In relazione alla signora si segnala inoltre che è costantemente monitorata e trattata e non sono mai venuti meno i livelli assistenziali", si legge in una nota della Asl Roma 1.

In sofferenza il Policlinico Gemelli

"La situazione che stiamo vivendo nel pronto soccorso è drammatica, siamo tornati ai numeri di marzo e aprile, per quanto riguarda gli accessi Covid", ha ammesso a Fanpage.it il direttore del Pronto Soccorso del Gemelli, Francesco Franceschi.