(La Presse)
in foto: (La Presse)

Ad oggi, lunedì 14 settembre, sono ricoverati all'Istituto Spallanzani di Roma 90 pazienti positivi al coronavirus. In 8 necessitano di supporto respiratorio e sono ricoverati in terapia intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture sono 669, si legge sul bollettino diffuso oggi dall'ospedale romano. Rispetto a ieri ci sono 5 ricoverati in più, mentre rimangono stabili quelli in terapia intensiva.

Inizio scuola, D'Amato: "Al momento nessuna criticità su riapertura"

Per il momento non si registrano particolari problemi collegati alla riapertura delle scuole. L'assessore regionale alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha ammesso che c'è stata qualche segnalazione di assembramenti all'entrata degli istituti, ma nessuna criticità: "Al momento non risultano all'Unita' di crisi Covid-19 della Regione Lazio comunicazioni da parte dei servizi di prevenzione delle Asl circa criticità nelle scuole. Sono stati segnalati solamente alcuni assembramenti all'entrata degli istituti legati soprattutto a gruppi di genitori. Un primo bilancio verrà stilato in serata. I servizi di prevenzione delle Asl si riuniscono quotidianamente ogni mattina in videoconferenza per condividere l'operatività degli interventi nelle scuole".

Vaia: "Reinventate saluti a distanza"

Il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, aveva rivolto ieri un appello agli studenti invitandoli a salutarsi a distanza: "Domani primo giorno di scuola per milioni di ragazze e ragazzi. E per milioni di famiglie un giorno impegnativo. Tradizionalmente un giorno di gioia, la del reincontro e dell'abbraccio ai propri amici. Ragazzi non rinunciate a questa gioia.Reinventate con la vostra fervida fantasia modi nuovi per salutarvi a distanza. Fate brillare i vostri occhi. I vostri sguardi esprimeranno compiutamente il senso profondo del ritrovarsi anche senza l'abbraccio fisico.Lo ritroverete, lo ritroveremo presto se continuiamo su questa strada. Ma questo, ribadiamolo, è il tempo della responsabilità, della responsabilità genitoriale che va sempre più esercitata con amore ma anche con severità quando serve, sopratutto nel mettere in guardia i nostri figli dai cattivi maestri", aveva dichiarato il direttore Vaia.