Quattro locali, uno a Ponte Milvio e tre a Trastevere, sono stati chiusi perché non rispettavano le norme per il contrasto alla diffusione della pandemia di Sars-CoV-2. Nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 luglio gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, diretti da Angela Cannavale, hanno controllato le zone più ‘calde' della movida romana. Come detto, quattro locali sono stati immediatamente chiusi. Non solo: i poliziotti si sono infiltrati in borghese tra i giovani e hanno multato diversi giovani per il mancato distanziamento e per il consumo di alcol su strada davanti ai locali di Trastevere. Per quanto riguarda il locale di Ponte Milvio, quest'ultimo è stato sanzionato e chiuso per due giorni a causa del mancato rispetto dei protocolli Covid. Stando a quanto si apprende, infatti, i dipendenti non indossavano la mascherina e sia all'interno che all'esterno c'erano moltissime persone non distanziate. Il gestore, per poter vendere più bevande alcoliche, consentiva ai ragazzi di consumare alcol anche in strada, che è vietato, dopo le 23, dal regolamento di polizia urbana.

Dall'una di notte alle 4 i controlli si sono spostati a Trastevere, dove poliziotti in borghese hanno multato, nella zona di Ponte Sisto e piazza Trilussa, alcuni ragazzi che consumavano alcolici in strada. Gli agenti sono risaliti a coloro che avevano venduto le bevande ai giovani e hanno chiuso tre esercizi: un  piccolo  alimentari, un esercizio etnico e un ristorante, che somministravano birre e cocktail anche dopo le 3 del mattino.  I tre locali, informa la polizia, "sono stati chiusi per violazione dei  protocolli  covid  19,  avendo  consentito  la  creazione di assembramenti con ammassamento di sedie e tavolini e mancato uso di dispositivi di protezione individuale.  Si tratta di  un  noto bar, un ristorante  ed un esercizio  di vicinato  (alimentari  e coloniali) tutti  situati nella zona adiacente Piazza Trilussa,  la cui gradinata, noto ritrovo di giovani   ed uno dei simboli della movida romana, era già  stata chiusa  la  settimana  scorsa  su disposizione  delle autorità comunali proprio per l'allarme covid. Ai citati locali sono state  immediatamente  abbassate le saracinesche  che dovranno  tenere  chiuse  rispettivamente  per:  uno,  due e cinque  giorni, a seconda delle irregolarità  riscontrate  e del tempo  necessario  per eliminarle".