"Gli anni passano, le giunte cambiano, i cantieri restano". Questa mattina San Lorenzo si è svegliata con alcuni cartelli e uno striscione affissi in punti simbolici del quartiere, quelli che, nonostante i proclami e le campagne elettorali, sono da sempre lasciati all'incuria. Un blitz, quello del Laboratorio politico Granma, che vuole denunciare ‘speculazione e degrado‘ nel quartiere, mai cambiato nonostante il susseguirsi delle giunte politiche.

"San Lorenzo è da anni simbolo del degrado cittadino – scrivono gli attivisti in un comunicato – Prima la studentificazione selvaggia, l’espulsione dei residenti storici, la movida incontrollata; oggi la crisi sanitaria ed economica, a cui si aggiunge l’inazione delle varie giunte che si sono alternate al Comune di Roma. Tra qualche mese ci saranno nuove elezioni e nuove promesse da parte di chi, indistintamente, si è alternato in questi anni al Comune e al Municipio senza risolvere neanche uno dei problemi storici del quartiere. Per questo oggi abbiamo deciso di avviare la nostra contro-campagna elettorale territoriale segnalando alcuni di questi simboli di degrado, di abbandono e di malgoverno. Per ricordare che chi tra qualche settimana ci prometterà la soluzione dei problemi del quartiere è lo stesso che li ha provocati o non li ha risolti in questi anni. San Lorenzo non ci casca più".

Gli striscioni sono apparsi davanti Villa Mercede, il cui muro è caduto tre anni fa e non è stato ancora riparato, davanti la Casa della Memoria mai realizzata su via Tiburtina, a piazza dell'Immacolata, via Labicana  e via dei Lucani, area ancora abbandonata e ‘a rischio di speculazione edilizia'.