Una barca per rilanciare il turismo locale è il progetto di Oscar Carmosini, maestro d'ascia di Fiumicino. Un'inziativa portata avanti da dieci anni con associazioni ed enti territoriali e Comune con l'obiettivo di terminarla e trasferirla al Museo delle Navi. L'imbarcazione, una liburna romana del primo secolo, è ispirata ad un modello presente sulla Colonna Traianea di via dei Fori Imperiali. A raccontarci la sua storia Carmosini: "Il lavoro per ricostruire le proporzioni tra le varie componenti della nave è stato impegnativo, abbiamo capito che si trattava di un'imbarcazione lunga ben 32 metri, essendo una navi che l'imperatore Traiano utilizzava per la campagna in Dacia". Un progetto, spiega Oscar, partito da papà Francesco, durante l'amministrazione dell'allora sindaco di Fiumicino Giancarlo Bozzetto.

"Liburna biglietto da visita per rilancio del turismo locale"

Raffaele Megna, del comitato promotore Saifo ha spiegato com'è nato il progetto: "Siamo partiti otto anni fa da un appello su Facebook, con l'obiettivo di creare posti di lavoro ed economia, attraverso un lavoro che prevede la sinergia tra beni ambientali, archeologici e balneari. Con le ricchezze che abbiamo bisogna creare dei percorsi seri. Il territorio tra Fiumicino e Ostia negli anni '70 e '80 del Novecento ha subito un grande abusivismo edilizio, ma allo stesso tempo vede incastonate bellezze di carattere mondiale, tra Ostia Antica, i porti imperiali di Claudio e Traiano, la necropoli di Porto ad Isola Sacra – aggiunge -Noi abbiamo l'antico sistema portuale e logistico dell'antica Roma: cerchiamo di far parlare tutto questo mondo. La liburna in questo senso può essere un importante biglietto da visita, per mostrare tutto quello che c'è intorno a questo territorio, stiamo lottando perché venga finita e portata in un polo museale.

Servizio di Daniele Napolitano