Comincia con una vera e propria bomba la tre giorni del Movimento 5 Stelle a Rimini, appuntamento che vedrà anche la proclamazione del “candidato” alla carica di Presidente del Consiglio. Stando a quanto si apprende in queste ore, infatti, dal palco della prima giornata inaugurale sarebbe stato escluso Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza sulla Rai da tempo in rotta con Luigi Di Maio, quasi certamente il futuro capo politico del MoVimento 5 Stelle. Questa sera è in programma un panel sull’informazione durante il quale interverranno Mirella Liuzzi e Gianluca Castaldi e non, appunto, Roberto Fico.

La ricostruzione è comunque tutt’altro che scontata. Alcuni giornali titolano direttamente “Grillo esclude Fico” e parlano di “schiaffo” a colui che era diventato il leader degli ortodossi, di coloro i quali, cioè, nutrono più di qualche dubbio sull’investitura di Luigi Di Maio anche quale leader del MoVimento 5 Stelle. La presenza di Fico sul palco nella giornata inaugurale, però, non era mai stata annunciata e l’unica notizia semi – ufficiale parlava di un suo intervento a un panel su Rousseau previsto per la giornata di sabato. Questa mattina i rumors provenienti da Rimini parlavano di un Fico "poco convinto" a presenziare dal palco nella serata di oggi (che, tradizionalmente, vede meno persone e meno attenzione mediatica), tanto da ipotizzare un suo rifiuto a intervenire.

Resta, infatti, molta distanza fra Fico (e non solo) e il gruppo che si è coalizzato intorno a Di Maio e Casaleggio. Il presidente della Commissione di vigilanza Rai non parla da giorni e, quando lo ha fatto, ha sempre marcato la distanza "sui temi" rispetto al suo collega di Maio. Intorno a Fico, ma neanche questo è un mistero, si è coalizzata una fronda di eletti e militanti, che spinge per un "ritorno alle origini" del MoVimento e si oppone alla centralità di un "capo" e alla trasformazione del M5s in partito gerarchico e strutturato.