Dopo trent'anni in stato vegetativo, Roberta Piantella, di Villa del Conte, è morta all'età di 54 anni. Assistita notte e giorno dalla madre Silvana, di 72 anni, sin dal 1998, la donna è deceduta nella casa di famiglia al termine di un interminabile calvario. La donna per trent'anni è stata assistita dalla madre in casa, casa che era stata trasformata in un ospedale per prestare tutte le cure necessarie. "Roberta se ne è andata serena ed io le ero accanto come sempre ho fatto, fin dal primo giorno", ha raccontato la mamma al quotidiano locale Il Gazzettino.

Roberta Piantella avrebbe compiuto 55 a novembre e versava in stato vegetativo da trent'anni a causa di un ictus intervenuto nel 1988, quando aveva appena 26 anni, era sposata da 4 e da due era mamma di un bambino. Da allora, Roberta ha vissuto immobile in casa, adagiata in un letto attrezzato per il decubito. Non aveva più movimenti corporei, ad eccezione di quello degli occhi, ed è stata accudita in casa dalla madre coadiuvata dalle infermiere, dalle operatrici dell'Ulss 6 e dal medico di base.

La madre si è sempre dichiarata contraria all'eutanasia. "Quando qualcuno mi chiede se sono favore all'eutanasia rispondo di no, anzi mi arrabbio con chi si sottopone e anche con chi la pratica, perché da cristiana do valore al dono inestimabile della vita, che dà e toglie solo Dio. Mi piacerebbe che Papa Francesco scrivesse una lettera a Roberta. Vorrei farle questo regalo. E farlo a me, di riflesso, per un conforto", dichiarò nell'ottobre del 2017 a chi le chiedeva cosa pensasse dell'eutanasia e del fine vita.