I cittadini difendono Londra

Il governo inglese ha schierato 16.000 poliziotti per far fronte ai violenti tumulti scoppiati nella capitale britannica, ma i londinesi non hanno esitato a scendere in strada per proteggere i loro quartieri questa notte, riconfermando l'importanza che la partecipazione attiva ha nella vita della collettività, dopo anche l'impegno nel ripulire le strade dopo la rivolta; nella parte occidentale della città, infatti, sono stati gli abitanti stessi a difendere il loro luogo di culto dagli assalti dei giovani rivoltosi.

Il leader della comunità sikh londinese ha invitato la sua gente a riunirsi per affrontare la situazione senza alimentare ulteriori violenze. Tre delle quattro vittime di questi scontri che stanno infiammando il Regno Unito sono proprio tre persone che, a Birmingham, difendevano il proprio quartiere. Un altro gruppo di cittadini ha presidiato Enfield, a nord di Londra, per tenere lontano i saccheggiatori: si sono definiti "squadre antisommossa di Enfield" ha raccontato uno dei residenti della zona.

Il commissario della polizia metropolitana ha tirato però il freno al "fai da te della sicurezza", e ha detto che "non c'è bisogno di questi così detti vigilantes, che sembrano anche aver bevuto un pò troppo". A New Addington, invece, pare essere prevalsa una linea più collaborativa: i residenti e la polizia erano insieme nelle strade per sorvegliare la situazione.