La notizia che a Sandro Ruotolo sarebbe stato tolto il servizio di protezione armato è giunta nelle nostre giornate come un fulmine che squarcia il cielo. Per giorni ci siamo chiesti cosa fare e come affrontare quello che ne sarebbe conseguito. Togliere la scorta a Sandro vuol dire privarlo della possibilità di raccontare intere zone d'Italia.

Sandro è entrato a far parte della squadra di Fanpage.it da oltre due anni. In questi tempo, con le sue interviste e con il format Italian Leaks, ha scavato nel passato e nel presente dei misteri d'Italia. L'ha fatto sempre andando di persona nei luoghi, nei territori: dal nord a sud non ha raccontato solo le mafie e la massoneria ma anche gli apparati di propaganda elettorali, il mondo degli hacker e i lager libici, dove migliaia di migranti vengono torturati e uccisi.

La notizia della revoca della protezione è giunta mentre ci apprestavamo a pubblicare l'ultima puntata di Italian Leaks nella quale, per la prima volta dai primi anni 80, Rosetta Cutolo conferma non solo i rapporti con la politica ma rivela dettagli sulla sua latitanza trascorsa tra le mura della sua abitazione.

Togliere la scorta a Sandro significa impedirgli di realizzare questi servizi. Vuol dire impedirgli di lavorare perché il suo volto è la sua forza ma anche la sua debolezza: perché è riconoscibile; perché sconta il coraggio di averci sempre "messo la faccia". Sandro Ruotolo sconta di essere stato sempre un giornalista indipendente che non si accontenta delle verità di comodo ma esce per strada, va nei luoghi, parla con i protagonisti di ieri e di oggi. Se Sandro non potrà più farlo i primi a uscirne sconfitti saranno i cittadini che vedranno l'informazione depauperata di un cronista.

Sandro è un esempio per tutti quelli che si affacciano alla professione di cronista e noi che abbiamo avuto la fortuna di averlo in squadra in questi anni non possiamo lasciarlo solo e reagiamo nel solo modo che conosciamo: con fatti.

Per questo oggi andiamo on line con questa puntata di Italian Leaks, perché è l'unico modo che abbiamo per rispondere.