Terribile ritrovamento nel pomeriggio di giovedì sul lungomare Miramare di Rimini. In un'auto parcheggiata a bordo strada vi era il corpo senza vita di un uomo che giaceva sul sedile del conducente. Si tratterebbe di Angelo Antonio Tiberio, il farmacista molisano già scomparso sei mesi fa dalla casa di famiglia ad Agnone, in provincia di Isernia, e poi ritrovato in stato confusionale a Rieti. Il ritrovamento intorno alle 16 quando alcuni passanti si sono accorti dell'uomo che giaceva esanime nella vettura, una Nissan Qashqai chiusa e ferma  in viale regina Margherita a Rimini, e ha allertato le forze dell'ordine. Sul posto è subito accorsa una pattuglia della polizia Municipale seguita poco dopo da una volante della polizia di Stato e dai occorsi medici ma per l'uomo non c'era più nulla da fare.

Da un primo esame esterno del cadavere, pare che il farmacista  originario di Casalbordino, in provincia di provincia di Chieti, fosse morto già da diverso tempo prima del ritrovamento. Al momento però sul corpo,vestito, non sembrano ci siano evidenti segni di violenza quindi si ipotizza una morte per cause naturali. Ad ogni modo del caso è stato informato il pm di turno che ha aperto un fascicolo e probabilmente nelle prossime ore disporrà l'autopsia sul cadavere per accertare con sicurezza la causa di morte dell'uomo. Resta da stabilire anche perché l'uomo si trovasse in quel punto, se si sentiva male o se aspettava qualcuno.Il 60enne era scomparso da casa lo scorso 30 maggio e, in quella occasione, di lui si era interessata anche la trasmissione ‘Chi l'ha visto?' ma il farmacista, dopo alcuni, giorni, era ricomparso nel Lazio dove era stato riconosciuto da un compaesano che aveva poi allertato le forze dell'ordine.