Si erano rifiutati di dare una stanza del loro albergo in Cornovaglia ad una coppia gay invocando le proprie convinzioni cristiane, ora però una coppia di albergatori è stata giudicata colpevole da un tribunale e condannata a versare 3.600 sterline, circa 4.400 euro, come risarcimento danni e interessi ai due uomini. La storia risale al 2008 quando i due coniugi di 74 e 69 anni proprietari di un bed and breakfast  davanti ad una coppia gay che chiedeva una stanza matrimoniale per la notte risposero di rivolgersi altrove perché le regole imposte dal loro credo religioso stabilivano che solo le coppie regolarmente sposate potessero dividere una camera matrimoniale. Durante il processo i due anziani coniugi hanno sostenuto che la loro decisione non era stata discriminatoria, spiegando: "Siamo solo dei semplici cristiani che credono nell'importanza del matrimonio, vale a dire nell'unione di un uomo e di una donna". "Tutto quello che abbiamo tentato di fare è di vivere in accordo con i nostri valori, sotto il nostro tetto" hanno insistito i due davanti ai cinque giudici della Corte suprema londinese che però gli hanno dato torto. I due ad ogni modo continuano a sostenere la loro tesi spiegando: "Non abbiamo rimpianti per quello che abbiamo fatto e non ci vergogneremo mai delle nostre convinzioni religiose, i giudici non solo hanno eluso il problema ma hanno anche rafforzato la convinzione che i diritti dei gay debbano trionfare sempre e comunque".