Dopo l’approvazione del decreto contenente le regole del Reddito di cittadinanza e di Quota 100 in tema di pensioni, arriva lo scontro tra l’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio. Una polemica che nasce dal commento di Renzi al decreto, a cui Di Maio replica con un eloquente “è legittimo che stiano rosicando”. Ad aprire le danze era stato il senatore del Pd con un lungo post su Facebook. “Salvini, Di Maio e Conte hanno presentato il ‘decretone’ che contiene le misure più importanti del contratto di governo: reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni – esordisce Renzi –. I tre si dicono entusiasti: ‘siamo passati dalle promesse ai fatti’. Non è così. In campagna elettorale il conto delle promesse su pensioni e reddito valeva circa 90 miliardi, oggi ne hanno stanziati 9. Che sono tantissimi soldi, ma il 10% delle promesse”.

Renzi si dice contrario a queste misureperché secondo me i soldi degli italiani vanno messi per creare lavoro o aumentare i salari, non per far pagare ai giovani le pensioni anticipate o favorire chi lavora in nero. Ma credo che sia molto importante memorizzare ciò che i tre ci hanno detto oggi. Perché tra qualche mese tireremo le somme e vedremo se il loro entusiasmo è giustificato. Da italiano spero di sì. Da persona di buon senso temo di no. Il Governo crede di aver fatto un capolavoro. Segnatevi le loro parole: boom economico, rinascimento europeo, nuovo stato sociale, abolizione della povertà. Tenetele bene a mente. Se hanno ragione loro tra qualche mese l'Italia vivrà un nuovo boom economico. Se abbiamo ragione noi torneremo in crisi. Il tempo ci dirà chi ha ragione. Stasera stanno festeggiando come la notte del balcone. Tra qualche mese se ne pentiranno. A pagare, però, saranno… prima gli italiani”.

Di Maio replica: ‘Legittimo che stia rosicando’

La risposta di Luigi Di Maio non si è fatta attendere ed è arrivata durante la registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda questa sera su Rai1, in cui ha parlato anche delle misure approvate oggi a Palazzo Chigi. Renzi, secondo Di Maio, “ha sempre detto che doveva valere 90 miliardi. Queste persone hanno detto per sei anni che non si poteva fare ed è legittimo che adesso stiano rosicando”. Secondo il vicepresidente del Consiglio, quindi, le cifre per reddito e pensioni non sono mai state queste: “Non ho fatto il reddito di cittadinanza per soddisfare Matteo Renzi, ma per adeguarci all'Europa, dove esiste da 30 anni”.