RETTIFICA: l'indiscrezione diffusa dal Messaggero, che abbiamo riportato sotto, sui paletti fissati dal governo per accedere al reddito di cittadinanza, si riferiva probabilmente ai cavalli e non ai cavalli fiscali. Si tratta comunque di un'ipotesi allo studio, che non si sa se verrà introdotta.

Il reddito di cittadinanza, nonostante gli aggiustamenti chiesti da Bruxelles, resiste. Ma delle modifiche sono comunque attese, visto che dalla manovra del governo bisogno sottrarre 7 miliardi: a tanto ammonta corrisponde la cifra che il governo dovrà tagliare per passare dal 2,4 al 2,04 per cento di deficit, per evitare la procedura d'infrazione. L'esecutivo continua a ribadire che le misure principali, cioè appunto reddito di cittadinanza e quota 100, rimarranno pressoché invariate.

Sul Reddito di cittadinanza il vicepremier Luigi Di Maio al Fatto Quotidiano prevede una platea di "oltre 5 milioni", di cui "due terzi sono composti da gente che ha qualche entrata", "ma prevediamo almeno dieci milioni di richiedenti". Secondo il governo insomma non ci sarebbe alcuna riduzione rispetto alle previsioni. Poi ha spiegato che "tutti dovranno certificarsi tramite l'identità digitale, la Spid", sottolineando che "sarà tutto informatizzato, con l'identità digitale. Chi è povero spesso non ha Internet. ci saranno punti Internet disponibili". Inoltre "da gennaio un sito internet dirà a tutti che dovranno preparare entro marzo i documenti necessari da caricare sul portale per chiedere il reddito, a partire dal certificato dell'Isee", che dovrà essere inferiore ai 9mila euro. Le tessere per spenderlo "saranno normali tessere Poste Pay, con un microchip intelligente che impedirà di usarle per spese come il gioco d'azzardo". Un'impresa che assume potrà ricevere il reddito di cittadinanza per 5 mesi (per 6 in caso la nuova assunzione riguardi una donna). Per quanto riguarda le risorse disponibili i tecnici prevedono 8 miliardi, compreso un miliardo per i Centri per l'impiego (inizialmente erano 9). E paletti più restrittivi per individuare i beneficiari. L'assegna ammonterà a 500 euro, più 280 euro figurativi se il cittadino non è proprietario di casa. Mentre chi possiede una seconda casa non potrà accedere al sussidio. Come spiega il Messaggero, ci saranno limitazioni anche per chi possiede un'auto. In sostanza sarà possibile ottenere la misura solo se non si è proprietari di un'autovettura che superi gli 80 cavalli fiscali, cioè che non abbia una cilindrata maggiore di quella della Panda, specifica il giornalista Michele Di Branco. Ma al momento è ancora un'ipotesi.