RAVENNA – Due poliziotti della Questura di Ravenna, un uomo e una donna, sono morti in seguito a un incidente stradale accaduto a Lido Adriano, sul litorale ravennate, attorno alla mezzanotte. Secondo quanto finora ricostruito, i due, che in quel momento si stavano recando con la volante in un camping rivierasco per sedare una lite, all'uscita di una curva, per cause ancora al vaglio, sono finiti contro uno degli alberi che costeggia la strada morendo sul colpo. Sul posto, oltre agli operatori del 118, sono intervenuti Polizia di Stato, Polizia municipale e Carabinieri.

Si tratta di Pietro Pezzi 29 anni, che guidava, e Nicoletta Missiroli 53, appena tornata di servizio sulle Volanti. L’auto proveniva da via dei Campeggi e non è riuscita a effettuare la svolta a sinistra su viale Manzoni, complice forse l’asfalto bagnato. Erano stati chiamati per un intervento al campeggio di Lido di Dante, a sedare una lite fra irlandesi. I due agenti, entrambi molto esperti, sono saliti sulla Seat Leon di servizio e sono partiti. Provenendo da via dei Campeggi a Lido Adriano, Pietro non è riuscito ad effettuare la svolta a sinistra e così l’auto è finita contro un albero con la forza di un proiettile. L’asfalto era viscido per la pioggia, un elemento che potrebbe aver causato la tragedia, ma una telecamera lì vicino potrebbe aver ripreso l’incidente e fare chiarezza sulla dinamica.

I due poliziotti morti nell'incidente accaduto la scorsa notte a Lido Adriano, sul litorale Ravennate, sono il sostituto commissario Nicoletta Missiroli, 52 anni di Fusignano, e l'agente Pietro Pezzi, 29 anni, di Russi, sempre in provincia di Ravenna. Il Questore della città romagnola, Rosario Eugenio Russo, sin dalla nottata ha seguito l'intera evoluzione dell'accaduto.

Tachimetro fermo a 80 km/h.

Secondo quanto finora emerso dai rilievi, l'incidente è successo una ventina di minuti prima della mezzanotte quando i due poliziotti stavano andando a Lido di Dante per tentare di calmare gli animi in una lite innescatasi tra irlandesi all'interno di un campeggio del posto. Alla guida della Volante c'era l'agente 29enne. L'incidente si e' verificato quando una volta giunta nella vicina Lido Adriano, da via dei Campeggi la vettura con i due poliziotti a bordo ha svoltato a sinistra su viale Manzoni centrando pero' uno degli alberi che costeggia la strada. I due sono morti sul colpo. Il contachilometri era fermo sugli ottanta. Sulla località rivierasca era appena terminato di piovere con intensità.

Il cordoglio delle istutuzioni.

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha telefonato al Capo della Polizia, Franco Gabrielli, per esprimere il "proprio cordoglio e la vicinanza" ai familiari del sostituto Commissario della Polizia di Stato, Nicoletta Missiroli, e dell'agente Pietro Pezzi, rimasti vittime di un incidente stradale sul litorale di Ravenna, durante l'espletamento del proprio servizio. Il Capo della Polizia Franco Gabrielli, ha espresso "profondo cordoglio" e, attraverso il Questore di Ravenna Rosario Eugenio Russo, raggiunto telefonicamente, ha rivolto sentimenti di vicinanza ai familiari dei due poliziotti.

C'è un video: non correvano e non avevano le cinture.

L'incidente in cui sono morti i due poliziotti nel Ravennate è stato registrato dalle telecamere di un vicino incrocio: dalle immagini si vede l'auto che, a velocità non eccessivamente sostenuta, si schianta contro l'albero. I due poliziotti in quel momento stavano intervenendo in ausilio di una Volante già giunta in un vicino camping rivierasco per sedare una lite innescatasi tra irlandesi probabilmente ubriachi. E' possibile che i due poliziotti in quel momento non indossassero le cinture: tuttavia, ciò rientrerebbe comunque in quel margine di discrezionalità che gli equipaggi, soprattutto delle Volanti, hanno nel corso degli interventi per rispondere con la massima rapidità possibile a ogni eventuale insidia. I rilievi sono a cura della polizia Municipale.

Chi erano Nicoletta e Pietro.

Il sostituto commissario Nicoletta Missiroli era nata il 18 dicembre del 1963, abitava a Fusignano, nel Ravennate, aveva una laurea in sociologia a indirizzo politico ed era entrata in polizia nel 1988, anno nel quale aveva frequentato il corso. Poi era passata alla Stradale di Bologna e da qui alla sezione di Imola dove era rimasta fino al 1993; quindi era andata alla Questura di Venezia dopo avere vinto il concorso per diventare ispettrice. Da li' nel 2003 era passata alla Digos di Bologna con l'incarico di responsabile dei servizi di scorta e tutela delle personalità. Nel 2007 era arrivata alla Questura di Ravenna all'Upg-Volanti, diventando dall'anno successivo vicedirigente sia dell'Upg che dell'ufficio di polizia di Frontiera Marittima, carica che ricopriva tutt'ora. Lascia il padre e un fratello.

L'agente Pietro Pezzi avrebbe compiuto trent'anni il 27 settembre, esattamente tra dieci giorni. Diplomatosi al Liceo Scientifico, per due anni – dal dicembre 2011 al dicembre 2013 – aveva prestato servizio nell'Esercito sotto al ministero della Difesa con il grado di caporale. Quindi, dopo avere vinto il concorso, a inizio 2015 era entrato in polizia come allievo agente, diventando agente nel febbraio 2016. Era stato inizialmente assegnato alla Questura di Venezia; infine era arrivato a Ravenna all'Upg-Volanti. Lascia la fidanzata, due fratelli e i genitori, come lui di Godo di Russi, nel Ravennate.