Con una scusa è stata convinta a uscire di casa e a incontrarsi con un ragazzo che conosceva ma è stata rapita e segregata in un appartamento e poi venduta come un oggetto ad altri uomini e costretta quindi a fare sesso con oltre 20 persone per poter intascare i soldi. È la raccapricciante storia di cui è stata vittima una ragazzina britannica di soli 14 anni originaria di Coventry, nella contea delle West Midlands, in Inghilterra. L'adolescente è stata ritrovata quasi per caso solo cinque giorni dopo quando alcuni agenti l'hanno individuata mentre cercava di uscire di nascosto dalla finestra di un'abitazione al secondo piano con addosso solo gli indumenti intimi.

Solo così la polizia ha fatto irruzione nella casa in cui era tenuta prigioniera e ha arrestato i suoi aguzzini, tre ventenni che lei credeva fossero amici. La storia risale al 2015 ma oggi finalmente i tre giovani, Jake Cairns, Brandon Sharples e Jack McInally, sono stati dichiarati colpevoli. Durante l'inchiesta successiva al ritrovamento della 14enne , gli inquirenti hanno scoperto che i tre ragazzi avevano anche scattato foto osé della piccola pubblicandole online con lo scopo di attirare nuovi clienti. I tre inizialmente hanno negato di conoscere la ragazza, ma in seguito, messi di fonte alle prove e la riconoscimento formale da parte della vittima, hanno ammesso le loro colpe.