Sono fuori pericolo Laura Bruno, 32 anni e Mary Scordo 24, le due giovani siciliane rimaste coinvolte in uno spaventoso incidente avvenuto lo scorso 6 dicembre in Kenya sulla strada che collega l'aeroporto di Mombasa a Watamu, località turistica sulla costa keniana. Entrambe sono ancora ricoverate presso l'Aga Khan Hospital di Mombasa dopo aver subito interventi chirurgici in varie parti del corpo. Laura Bruno ha riportato gravi fratture alle gambe, mentre Mary Scordo è stata sottoposta a due operazioni al cervello per aver riportato nel frontale una seria commozione cerebrale oltre alla rottura dell’omero destro. Per quest'ultima la prognosi resta ancora riservata, anche se i medici hanno assicurato che la sua vita non è in pericolo.

La solidarietà in Sicilia. Intanto, a Catania, un'intera comunità è in ansia per le sorti delle due concittadine che, assistite dalla loro famiglie arrivate in Kenya poche ore dopo l'incidente, combattono una dura battaglia.

In Kenya non esiste assistenza sanitaria pubblica, ma costosissime assicurazioni che solo i più ricchi e benestanti possono permettersi. Restare in cura nell'ospedale di Malindi costa moltissimo, "almeno un migliaio di euro al giorno", assicurano gli amici di Laura e Mary. Soldi che servono per pagare le spese mediche e permettere alle famiglie di restare accanto alle due ragazze per tutto il tempo necessario. Per questo motivo, un gruppo di amici e parenti ha attivato da qualche giorno una raccolta fondi con il coinvolgimento di tanti piccoli imprenditori catanesi, persone comuni, istituzioni e associazioni e attraverso l'istituzione di un conto corrente che è a disposizione di tutti coloro che hanno voglia di sostenere Laura, Mary e le rispettive famiglie in una battaglia che potrebbe durare settimane, forse mesi. Basterà effettuare un bonifico all’Iban IT96Z0760116900000005927679 intestato a Venerando Scordo e Maria Rosaria Lizzio, causale “Aiutiamo Laura e Mary“.

"Basta un piccolo gesto da parte di tutti per aiutarci a far tornare presto a casa le nostre amate ragazze“, hanno scritto in un comunicato gli amici delle due giovani ragazze che si erano recate in Africa per conoscere una terra nuova, ma che avevano caricato nelle valige, dicono gli amici, materiale scolastico e piccoli indumenti da donare ai bambini di Malindi e dei villaggio vicini.

Intanto sulla bacheca Facebook delle due ragazze si moltiplicano i post di amici e parenti che incoraggiano virtualmente Laura e Mary  in questo momento di grande difficoltà: un modo per far sentire la vicinanza di una comunità che attende il ritorno delle due giovani donne.