Era scomparsa il 29 agosto. Aveva scoperto da poco di essere incinta. In tutto questo periodo i suoi cari non avevano mai perso le speranze di ritrovarla sana e salva. Purtroppo quest’attesa è terminata nelle ultime ore: Rori Hache, la 18enne canadese di Oshawa, è morta. Non ci sono più dubbi: il corpo trovato l'11 settembre da alcuni pescatori nelle acque del lago Ontario era proprio il suo. “Anche se in un primo momento le autorità avevano detto che si trattava dei resti di una donna di mezz'età – ha detto la madre, Shanan Dionne – io sentivo che quel busto era di Rori. Era una ragazza bella, radiosa, intelligente: non meritava di morire così”.

L’autopsia non ha ancora chiarito i motivi del decesso, ma resta il fatto che sul cadavere sono stati trovati segni evidenti di lesioni e traumi: in altre parole, gli inquirenti sono più che possibilisti sull’ipotesi dell’omicidio. E, in tale ottica, non sono in pochi a pensare che ci sia una correlazione tra la sua morte e quella gravidanza emersa proprio qualche giorno prima la sua scomparsa. Stando a quanto afferma la madre, Rori era pronta a far nascere quel bimbo che portava in grembo. E c’è da dire che proprio in quei giorni, era il 10 agosto, la casa della 18enne era stata devastata in pieno giorno da un incendio nel quale è morto il suo cane.

“C'è un sadico che si aggira nella nostra città – ha detto Shanan Dionne – La polizia deve riuscire a smascherarlo”. Rori era una ragazza come tante: andava a scuola, aveva un lavoro, un appartamento tutto suo e un ragazzo, Tony, con il quale le cose andavano bene, a detta di molti. “La vedevo tutti i giorni – racconta la madre – parlavo sempre con lei e, quando ad agosto mi ha detto di essere incinta e di voler portare a termine la gravidanza, le ho dato tutto il mio appoggio”. Qualcosa però è successo quel 29 agosto. Spetterà alla polizia di Toronto chiarire cosa.