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Covid 19
6 Dicembre 2022
19:43

Sospensione multe ai non vaccinati fino al 30 giugno: ok a emendamento della Lega al decreto Rave

La commissione Giustizia al Senato ha approvato l’emendamento al dl Rave-Covid, a prima firma del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo, con cui si prevede che dalla data di entrata in vigore del dl e “fino alla data del 30 giugno 2023″ sono congelate le multe per coloro che non hanno rispetto l’obbligo vaccinale.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il governo aveva annunciato e poi rimandato la sospensione per le multe da 100 euro a coloro che non avevano rispettato l'obbligo vaccinale, cioè over 50, docenti, operatori sanitari, forze dell’ordine. Il rinvio delle multe per chi non si è immunizzato contro il Covid era stato ipotizzato durante l'iter alla Camera del dl Aiuti ter, con un possibile emendamento dei relatori, ma poi era saltato. A rimediare ci pensa il Parlamento.

La commissione Giustizia del Senato ha approvato un emendamento al decreto Rave-Covid che sospende fino al 30 giugno 2023 "le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione" previste dalle norme sull'obbligo vaccinale contro il Covid. La modifica normativa è stata presentata dal capogruppo della Lega Massimiliano Romeo e dai suoi colleghi Erika Stefani e Manfredi Potenti. Le proposte di modifica presentate al decreto Rave avevano ricevuto parere favorevole del governo.

Lo scorso 30 novembre sono scaduti i 180 giorni fissati concessi ai non vaccinati per giustificare il mancato adempimento all'obbligo vaccinale, per motivi sanitari o perché nel frattempo hanno avuto il Covid. E le prime contravvenzioni sono già state inviate. Si tratta di quasi due milioni di sanzioni che arriveranno a coloro che non si sono vaccinati entro il 15 giugno scorso, data in cui è stato rimosso l'obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni.

Nei giorni scorsi con una sentenza la Corte Costituzionale si è espressa a favore dell'obbligo vaccinale introdotto dal governo Draghi nel 2021 per alcune categorie professionali e per gli over 50, respingendo i ricorsi dei No Vax. Ma il ministro della Salute Schillaci ha spiegato che "Richiedere le multe allo Stato potrebbe costare più di quanto incasserebbe", per cui non sarebbe un'operazione conveniente.

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