Non si arresta l’ascesa della Lega di Matteo Salvini che dopo il successo delle elezioni europee del 26 maggio continua a guadagnare voti. Secondo il sondaggio realizzato da Tecnè per Quarta Repubblica, il Carroccio sfiorerebbe il 38%, nel caso in cui si votasse oggi per le elezioni politiche. La rilevazione effettuata per la trasmissione di Rete 4 mostra il primato della Lega ed evidenzia anche il confronto con il risultato del partito di Matteo Salvini alle elezioni europee: rispetto al 34,3% di maggio la Lega cresce oggi del 3,5%, raggiungendo il 37,8%. Il Carroccio stacca tutti gli altri partiti, con un netto vantaggio nei confronti del Partito Democratico. I dem, guidati da Nicola Zingaretti, riescono comunque a guadagnare qualcosa rispetto al voto di maggio: si passa dal 22,7% delle europee al 23,4% previsto oggi.

Continua la crisi del Movimento 5 Stelle, uscito con le ossa rotte già alle europee, quando si fermò al 17,1% dei voti. I pentastellati, guidati da Luigi Di Maio, continuano a perdere consensi e oggi si attestano al 16,9%. Rimangono nettamente più indietro gli altri due partiti di centrodestra, a partire da Forza Italia: gli azzurri perdono più di un punto percentuale rispetto alle europee e si attestano al 7,7% (contro l’8,8% del 26 maggio). Continua invece il miglioramento di Fratelli d’Italia: dopo il 6,5% delle europee, il partito di Giorgia Meloni raggiunge nel sondaggio di Tecnè il 6,9%. Gli altri partiti, invece, ottengono insieme il 7,3%, ma non vengono stimati singolarmente.

I casi Sea Watch e Alex

Il sondaggio realizzato da Tecnè, come riporta anche la pagina Facebook dello stesso istituto, chiede agli intervistati anche un parere sulla situazione dei migranti. In particolare si parla dei due casi più eclatanti degli ultimi giorni: quelli delle navi Sea Watch e Alex. La domanda che viene posta è: “Dopo la Sea Watch, la nave Ong Alex: c’è un piano per mettere in difficoltà l’Italia?”. Risponde positivamente il 54% del campione, mentre arriva una risposta negativa dal 38% degli intervistati. Non ha un’opinione in merito il restante 8%.